Strumenti Utente

Strumenti Sito


Barra laterale

Entrata
Benvenuti.
Chi siamo
Chi siamo?
Progetti in essere
La vita intorno la chianina
Ex-voto
Federigo Terrosi
Baricci Giulio Piero
Didattica
Mi ricordo che...
Video
Video.
Immagini
Galleria Miro
Presentazioni
Presentazione del 5.8.2016
Interviste
Interviste
Altro
Sulla privacy
Chat
Visite
Ebook


1
online

Nuova pagina

Non sei autorizzato ad aggiungere nuove pagine

Indice.

nolink


Tutti i contenuti della piattaforma sono pubblicati sotto licenza Creative commons - Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo

talk:la_vita_nei_poderi_della_fila

INCONTRO CON LAURA CIUFFI

I ricercatori chianini hanno incontrato martedì 3 gennaio al punto Pass del centro civico di Abbadia, la signora Laura Ciuffi proprietaria dell'omonima fattoria. Abbiamo iniziato e condiviso un percorso che ci vedrà impegnati nella stesura di una ricerca sulla storia di questa importantissima fattoria di Valdichiana che fin dall'epoca granducale ha rappresentato la vita agricola e produttiva del nostro paese. Domenica 9 siamo stati invitati da Laura alla chiesa di Sciarti, la chiesa della fattoria Ciuffi e quindi della Fila. Con la sua signorile gentilezza, Laura ci ha accompagnati in una visita alla chiesa e alla canonica, sono state molte le sorprendenti scoperte che abbiamo fatto: una fra tutte la lapide del canonico di Sciarti morto nel 1802 e sepolto dentro la chiesa. Riflettendo su quella data, sono andato a rileggere quanto avevo già scritto su Sciarti (pubblicato di seguito) e mi sono accorto che la data di costruzione dell'attuale chiesa di Sciarti risale al 1833, mentre quella più antica, che si trovava nell'abitato di Sciarti, fu edificata dai Contucci di Abbadia nel 1717. E' probabile quindi che il preste fosse stato seppellito nella chiesa antica e una volta edificata quella nuova e abbattuta quella vecchia, il suo corpo sia stato translato con relativa lapide al seguito sotto il pavimento della nuova chiesa. Emiliano ha scattato alcune foto compresa quella della lapide e gli chiedo se può pubblicarla sul nostro sito. Grazie a tutti, e grazie soprattutto a Laura Ciuffi. Alessandro Angiolini

da mariano, 10.feb. 2012

PRIME RIFLESSIONI SULL'ARCHIVIO DELLA FILA

Prima di tutto vi voglio informare che ho già contattato un archivista perché ci possa aiutare su come procedere nella consultazione dell'archivio, su come schedare e sulla sua eventuale digitalizzazione. Si tratta di Andrea Giorgi, che insegna a Trento ma è di Sinalunga. Sarà a Siena nei primi giorni di marzo, gli ho già chiesto un appuntamento per venire a vedere l'archivio. Mi telefonerà per fissarmi una data, ma voi tenetevi pronti.

Veniamo a ieri pomeriggio ….

1.- Innanzitutto va fatta una descrizione puntuale dell'archivio: quanti faldoni, quante annate, suddivisione tra i vari documenti (Romagna, Acquaviva, Fila, ecc.). Ieri sera ci siamo limitati ai faldoni più grossi, ma sotto le scaffalature ho visto innumerevoli cartelle non identificate. Può darsi che esse contengano notizie importanti: vanno pertanto visionate e catalogate.

2.- C'è un faldone, indicato dalla Laura, che contiene una corrispondenza tra Ciuffi e Cartoni; essa va esplorata per capire se ci sono notizie che vanno oltre le questioni amministrative.

Per quanto riguarda i temi della ricerca, queste sono le mie opinioni:

1.- Delineare la formazione storica della fattoria, i passaggi di proprietà; poi illustrare:

a) la composizione strutturale (superficie, numero di poderi, numero di famiglie, come si attuava la mezzadria (Una scritta colonica) , tipologie delle coltivazioni e della zootecnica; struttura gerarchica (fattore, guardie, capocci, ecc.) . Tutto questo, seguendo la documentazione ufficiale;

b) seguendo invece i risultati delle interviste, illustrare le stesse cose ma dal punto di vista dei mezzadri.

Qui bisogna stare attenti ai fenomeni della nostalgia e a quelli insiti nei processi della memoria (dimenticanze, enfasi, ecc.).

2.- Individuazione di eventuali temi di ricerca:

a) L'attività che sembra essere stata privilegiata è quella dell'allevamento della razza chianina; individuare inizi e svolgimenti, partecipazione a fiere e concorsi; eventuale collegamento con il veterinario di Bettolle Ezio Marchi. Solo animali da lavoro o anche da carne? Mercati. Specialità: allevamento tori (solo uso interno?). Quanta superficie dell'azienda era dedicata all'allevamento bovino?

b) il grano ed altri cereali: superficie, smercio; oltre il grano anche il mais? E i legumi? Dopo la divisione tra fattoria e mezzadro, il grano era portato all'ammasso? Che mercato aveva?

In caso di annata difficile, il mezzadro era aiutato dalla fattoria?

I legumi (ceci, fagioli e altro) erano coltivazioni private? La fattoria aveva diritto all'acquisizione dei legumi?

Le piante da frutto: loro coltivazione e consumo dei frutti.

c) Tabacco: Tutti i poderi coltivavano tabacco o c'era una specializzazione? Procedure di coltivazione … conta delle foglie; suddivisione dei guadagni.

d) Allevamento bachi da seta; tutti i poderi o alcuni? Chi badava all'allevamento? Tecniche di allevamento: semi, cova, il bosco, ecc.

Smercio di bozzoli e faloppe (bozzoli non finiti per morte del baco ).

Era dovuto un qualche risarcimento alla fattoria? Oppure il lavoro era pagato a parte, oltre quello dei campi?

e) C'era anche la coltivazione della canapa? Se c'era, chi la faceva? Era personale? Si doveva qualche risarcimento alla fattoria?

f) Le introduzioni delle macchine agricole.

Le prime macchine (trebbiatrice a vapore), pompe per irrorazioni, la prima mietitrice (a trazione animale); i primi trattori (vedere nei faldoni gli opuscoli delle fabbriche). Cosa cambia nei rapporti di lavoro con l'arrivo delle macchine.

Le macchine nella stalla …

g) La ferrovia: quale tratta viene introdotta per prima, a che scopo: le Varie fermate, le merci trasportate. C'è una documentazione fotografica? Vedere l'opuscolo del prof. (?) sulla ferrovia Montepulciano-Fontago.

Questi i miei pensamenti. Tutti gli interessati sono pregati di fare osservazioni, aggiungere idee e argomenti, in modo da costruire insieme una ricerca organica e quanto più completa.

Aspetto vostre opinioni.

Abbadia, 10 feb 2012 - Mariano

marianofresta.altervista.org


cesiano 11.2.2012

Mi sembra un ottimo inizio. Dobbiamo chiarire come evitare di danneggiare il lavoro dei proprietari con la nostra presenza nello studio. Ho la sensazione che i filoni di ricerca tenderanno a crescere.


Senz'altro i temi più importanti sono quelli indicati da Mariano, però ho la senzazione, dopo la visita all'archivio Ciuffi, finchè non apriamo quei faldoni e guardiamo le carte , navighiamo un pò a vista. Secondo me l'importanza e il trattamento più o meno lungo dei i temi individuati sarà legato al relativo materiale specifico che troveremo. Mentre sul primo punto indicato da Mariano , formazione storica della fattoria , passaggi , anche bonifica ecc, di materiale c'è già molto reperibile da altre fonti, quindi ,questo lavoro potrebbe già essere iniziato. Aggiungo che mi intriga molto poter risalire all'origine dei toponimi di Stringaia e Sciarti. A tal proposito

( non so se già qualcuno di voi la conosceva) ho trovato una pianta della parte della val di chiana (XVIII sec.) che ci interessa , dove sono evedenziate le zone e le vie

dei due toponimi. Se ci riesco la carico nel sito . A presto Giulio.

talk/la_vita_nei_poderi_della_fila.txt · Ultima modifica: 09/07/2016 15:46 (modifica esterna)