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progetti:la_resistenza_in_valdichiana

La resistenza in Valdichiana.

A titolo d'esempio

un'intervista di Alessandro Angiolini al partigiano Tranquillo Capitoni.

LA BOMBA, IL FORCONE E IL CIPRESSO

Il forcone e la bomba

La foto qui pubblicata è un documento eccezionale. In pochi ormai si ricordavano di quel forcone infilato nel fusto del cipresso secolare alla villa di Bossona, vicino Montepulciano. Quell'attrezzo contadino, simbolo di rabbia e di fatica, è in quella posizione da settant'anni. Dal momento in cui, alla fine del maggio 1944, una bomba di un thunderbolt americano sganciata sopra l'aia del podere accanto alla villa, uccise in un attimo sei poveri innocenti. Sterminò la famiglia contadina dei Di Betto: il capoccia Gino col figlio Franco e la figlia Pasquina, Marino Di Betto con la moglie Bruna e il giardiniere della villa Luigi Pellegini. Il forcone schizzò via come una scheggia impazzita, ma invece di perdersi chissà dove, scelse il suo fine corsa nella dura corteccia del vecchio cipresso, e lì è rimasto, tenace, saldo, per ricordare ancora. I pochi vecchi rimasti raccontavano che per molti anni le genti del posto facevano una sorta di pellegrinaggio ai piedi del cipresso nel giorno della ricorrenza della strage per guardare il forcone e ricordare i morti. Alcuni mesi fa qualcuno a Montepulciano si è ricordato di questa storia e dopo aver fotografato l'incredibile reperto, ha pubblicato l'immagine in rete riportando interesse intorno a questo avvenimento ormai dimenticato. E c'è chi pensa di chiedere alle istituzioni di preservarlo, di tutelarlo e di valorizzarlo come monumento alla pace. (a.a.)

progetti/la_resistenza_in_valdichiana.txt · Ultima modifica: 09/07/2016 15:45 (modifica esterna)