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appunti:miro:libro:grandi:montecchio

1857,

1-h-Fatt. MONTECCHIO

Fatt. MONTECCHIO VESPONI

Fattoria di Montecchio

Fattoria di Montecchio - Gentile concessione del Dott. Graziano Pucci.
Pianta Fattoria di Montecchio - Gentile concessione del Dott. Graziano Pucci.

I 3951 quadrati corrispondono più o meno a 1345 ettari attuali.


Real fattoria di Montecchio 1)
Pianta Real fattoria di Montecchio 2)

La fattoria di Montecchio
La fattoria di Montecchio
La fattoria di Montecchio 3)
La Fattoria granducale di Montecchio guidata dall'Agente Molinari Benedetto, aveva uno dei più importanti e antichi allevamenti della Val di Chiana, tanto che partecipò con due vacche, una di mesi 14 e l'altra di mesi 22 all'Esposizione Agraria Toscana. Firenze, Le Cascine. Dal 1° al 7 Giugno 1857.
Pag. Estratta dal CATALOGO degli ANIMALI RIPRODUTTORI, MACCHINE, ARNESI E PRODOTTI AGRARI.

4)


Giacomo Servadio


Prop. GIACOMO SERVADIO - Prop. BUDINI GATTAI ENRICO

Nel 1864, anno della privatizzazione dei beni demaniali del Granducato di Toscana, la fattoria di Montecchio Vesponi comprendeva cinque tenute (Montecchio, Capannacce, Nardino, San Benedetto in Brolio e Brolio) e cinquantanove tra poderi, appezzamenti, e terreni in colmazione. Oggi esso è una frazione del Comune di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, ha circa 1.220 abitanti e dal colle su cui sorge, a 364 m. s.l.m., domina buona parte della val di Chiana ed è riconoscibile per l'alta torre di avvistamento. La sua è una storia lunga e tormentata e si snoda dai secoli medievali fino ai giorni nostri. Con la dismissione da parte del governo italiano nel 1864, la Fattoria fu rilevata, con tutto il castello, dal banchiere senese Giacomo Servadio, che ne iniziò il restauro e innalzò le merlature neoguelfe della cinta muraria. Giacomo Servadio era nato a Siena nel 1825. Banchiere e possidente, deputato del Regno eletto nel collegio di Montepulciano, fondatore della banca italo- germanica, attivo nel mondo immobiliare e politico, fu un personaggio dai molti interessi. Trascorse diversi anni della sua vita lontano dall’Italia, a Parigi, New York, Londra, nel Messico, all’Avana, nel Venezuela, dove svolse molteplici attività imprenditoriali ed economiche che contribuirono ad arricchire le sue esperienze e capacità. Fu anche musicista, impresario teatrale, amico stimatissimo di Gioacchino Rossini, fondò a Firenze la rivista “L’Arte”. A Siena frequentò il piccolo istituto Orach Chaim istituito dall’ebraista Angelo Paggi prima del suo trasferimento a Firenze e si dedicò agli studi musicali. Soggiornò a Napoli, dove studiò con Saverio Mercadante al Regio Conservatorio. Compositore, le sue opere – Il lamento delle figlie di Jefte e l’Elvira – furono rappresentate in diversi teatri italiani, compreso il Teatro dei Rinnovati di Siena. Console d’Italia a Caracas durante il governo di Urbano Rattazzi, tornò a Firenze e nel 1864 fondò la Società per la vendita dei beni demaniali della Val di Chiana. La fotografia lo ritrae con la croce di Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro conferitagli di moto proprio dal Re d’Italia. Morì improvvisamente nel 1875. Alla sua morte la Fattoria fu venduta dagli eredi alle famiglie BUDINI e GATTAI che per successivi imparentamenti divennero proprietari di varie fattorie toscane e di pregevoli palazzi fiorentini. I Budini- Gattai ne restaurarono la torre e ne continuarono i lavori di consolidamento. Oramai abbandonato ed in rovina, nel 1979 il castello fu comprato dall'attuale proprietaria, Orietta Floridi Viterbini che, dopo un complesso recupero, l'ha fatto diventare un luogo di cultura, dove vengono organizzati spettacoli, concerti, mostre, rievocazioni storiche, scavi archeologici e progetti con le scuole e le università.

Considerando gli ettari di questa fattoria, la consistenza di bovini selezionati, per quanto vediamo nei cataloghi delle mostre, è di numero modesto, ma certamente, per lavorare la terra di un'azienda così grande, gli animali dovevano per forza essere più numerosi di quelli iscritti.

I tori venivano allevati in Loc. Brolio e Capannacce.
Questa fattoria aveva un nucleo di selezione.
Istituito nel 1933.

I soggetti migliori di questa azienda furono:

Foto Fatt. MONTECCHIO

SOGGETTI MASCHI ISCRITTI NEI MERCATI-CONCORSO.

Soggetti, appartenenti all'azienda, iscritti nei vari Mercati-Concorso e classifica. 5)
SoggettiAziendaMercati-ConcorsoClassifica
N°29BUDINI GATTAI E.N°59° posto generale
Soggetti, appartenenti all'azienda, iscritti nei vari Mercati-Concorso e classifica. 6)
SoggettiAziendaMercati-ConcorsoClassifica
N°257BUDINI GATTAI E.N°237° posto generale

Totale soggetti iscritti 286

Soggetti maschi, classificati in 17 Mercati-Concorso dall'anno 1946, all'anno 1969, ad Arezzo e a M. P. Stazione.

Budini Gattai Enrico (Fatt. Montecchio Vesponi)
1946 M.P.1946 AR1947 M.P.1947 AR1948 M.P.1949 M.P.1949 AR1950 M.P.1951 AR1952 M.P.1954 M.P.1958 M.P.1961 AR1964 M.P.1965 AR1968 AR1969 M.P.Tot.
16 19 6 12 5 22 13 24 20 - - - - 137
Miglior toro per il numero di figli iscritti alle mostre:
ToroFigliMostre
GRAMPO 515 ARn° 88 n° 8

1) , 2) Estratto da→La Val di Chiana comparata al Canal du Midi - Geom. Franco Boschi
3) Estratto da AMEDEO BIGAZZI, Le fattorie granducali e dell'Ordine di Santo Stefano, in Val di Chiana. Estratto dalla rivista: ATTI E MEMORIE DELL'ACCADEMIA PETRARCA DI LETTERE, ARTI E SCIENZE. NUOVA SERIE-VOL. LXX ANNO 2008.
5) 1946 M. P. Stazione, 1947 M. P. Stazione, 1950 M. P. Stazione, 1952 M. P. Stazione, 1958 M. P. Stazione
6) Dal 1946 al 1974, riscontrati in 23 cataloghi
appunti/miro/libro/grandi/montecchio.txt · Ultima modifica: 09/04/2022 07:59 da miro