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appunti:miro:libro:grandi:frassineto

1-e-Fatt. FRASSINETO

Fattoria di Frassineto
Fattoria di Frassineto 1)

La fattoria di Frassineto
La fattoria di Frassineto 2)
La Fattoria granducale di Frassineto guidata dall'Agente Baldini Giuseppe, aveva uno dei più importanti e antichi allevamenti della Val di Chiana, tanto che partecipo con un toro di anni 4 all'Esposizione Agraria Toscana. Firenze, Le Cascine. Dal 1° al 7 Giugno 1857.
Pag. Estratta dal CATALOGO degli ANIMALI RIPRODUTTORI, MACCHINE, ARNESI E PRODOTTI AGRARI.

3)


Anno 1964 - N. 13 lotti per la fattoria di Frassineto (748.18 ha, con 2 tenute – Frassineto e Mansiana – vari fabbricati e 12 poderi). 4)

Prop. La Baronessa FIORELLA DE BACHEVILLE vedova del Barone FAVARD DE ANGLADE, il C.te ALFREDO DI FRASSINETO, gli Eredi C.te ALFREDO poi la Marchesa GIULIANA CITTERIO DI FRASSINETO.

C.te ALFREDO DI FRASSINETO

Alfredo (1869-1956) fu agronomo e uomo politico, più volte eletto come rappresentante nelle amministrazioni comunale e provinciale di Arezzo, nel 1929 approdò al parlamento come senatore. Egli sposò Maria Saluzzo di Corigliano e fu padre di Giuliana (n. 1908), Roberto (tenente dell'aviazione morto durante la seconda guerra mondiale), e Riccardo, marito questi di Teresa Carinaldi e padre di Gerardo e Filippo.

LA STORIA

conosciamo le nostre radici.

Il complesso denominato Villa-Fattoria di Frassineto, per le sue caratteristiche architettoniche, la sua storia e la sua posizione geografica, costituisce una testimonianza, particolarmente importante dal punto di vista storico e artistico degli insediamenti con tipologia Villa-Fattoria, risalente al sec. XVII e, successivamente, modificati nell'ottocento.
Alla proprietà della Tenuta si successero personaggi di rilievo: il Vasari, il Granduca di Toscana, la Baronessa Fiorella Favard dell'Anglade, il conte Sidney di James (Gioacchino) Hertz, al quale era stato conferito dal re il titolo di Conte di Frassineto. La proprietà passò poi al figlio, il Conte Alfredo che, a sua volta, la lasciò in eredità alla figlia Marchesa Giuliana Citterio di Frassineto, già interessata alla produzione di vino bianco.
∫I∫LA TENUTA DI FRASSINETO è posta su un altura (circa 250 metri s.l.m.), a sud-ovest di Arezzo, al centro della Val di Chiana. Vi si arriva dalla strada comunale di Rigutino.
La Villa vera e propria con l’imponenza del suo cinquecentismo medio-ottocentesco sovrasta lo stradone rettilineo, che, attraversando il Canale Maestro della Chiana, porta alla Fattoria di Fontarronco, simmetricamente disposta dall'altro lato della valle.
La Tenuta rappresenta uno dei primi e principali insediamenti legati al progetto di bonifica della Val di Chiana, avviato per iniziativa dei Medici a partire dal XVI secolo, attuato in gran parte nel sec. XVII e perfezionato durante tutto il periodo, in cui governarono gli Asburgo Lorena.
Dal 1536 al 1537 la Tenuta appartenne al Vasari e ciò si evince da due lettere inviate da quest’ultimo a Bartolomeo Concini, segretario del Granduca, al fine di poter conservare “ suoi grani”nelle fosse della Tenuta.
Il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, arrivò nella Fattoria di Frassineto il 20 ottobre 1769 e, in una delle sue visite successive, dichiarò che la casa della fattoria di Frassineto era la migliore di tutte e ne rimase colpito per la “(…) superba veduta”.
∫II∫L’intera proprietà fu oggetto nel corso di tutto il XVIII secolo di progressivi interventi di ampliamento e ristrutturazione finalizzati alle esigenze produttive della fattoria e, in particolare alla produzione della seta.
Nel 1863, a seguito del trasferimento del patrimonio granducale al regno d’Italia, Frassineto viene acquistata dalla baronessa Fiorella Favard dell'Anglade, personaggio di spicco della Toscana di metà Ottocento.
Nel 1869 la proprietà della Tenuta passò al Conte Sidney di James (Gioacchino) Hertz al quale l’11 dicembre 1867 era stato conferito dal re il titolo di Conte di Frassineto, ed alla moglie, la Contessa Maria Ferrari, nipote di Fiorella Favard.
∫III∫La villa venne completamente ristrutturata su progetto dell’Architetto Ingegnere Pietro Comparini Rossi, collaboratore di Giuseppe Poggi, durante i lavori di Firenze capitale.
Tra il 1871 e il 1889 vengono realizzati gli interventi sulla villa che assunse così i connotati di un imponente villa-palazzo in stile neo-cinquecentesco, costituita da un corpo principale a pianta a U su tre livelli, ciascuno di una metratura di circa 1800 mq, e collocata sopra un ripiano rialzato accessibile tramite una scenografica scala a due rampe a forma di esedra.
La VILLA DI FRASSINETO costituisce un esempio, sia dal punto di vista architettonico che da quello decorativo, con particolare riferimento agli interni, dei gusti e dello stile di vita della baronessa Favard, che ricordano lo sfarzo e il lusso della corte parigina, della quale la stessa baronessa fu protagonista sotto la protezione benevola di Napoleone III.
Successivamente la Tenuta passò a uno dei figli di Gioacchino, il Conte Alfredo che, a sua volta, la lasciò in eredità alla figlia Marchesa Giuliana Citterio di Frassineto, già interessata alla produzione di vino bianco.
∫IV∫Un ampio parco di otto ettari, cintato da mura, circonda l’intero complesso della villa, mentre la zona antistante è sistemata a giardino formale con un prato e aiuole di bosso.
Nella vasta estensione sul retro, si sviluppa il parco vero e proprio al cui interno si trovano pregiate essenze di alto fusto e la cosiddetta “CASINA DEL TE'”, chalet in stile eclettico, tipico arredo di un giardino romantico o all'inglese.
Il complesso denominato VILLA-FATTORIA DI FRASSINETO, per le sue caratteristiche architettoniche, la sua storia e la sua posizione geografica, costituisce una testimonianza, particolarmente importante dal punto di vista storico e artistico degli insediamenti con tipologia villa-fattoria, risalenti al sec. XVII e, successivamente modificati nell'ottocento.
Pertanto con Decreto del 31 ottobre 2003, la Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali per la Regione Toscana l’ha sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel D.Lgs 490/99.
∫V∫Dal 1976 la Tenuta di Frassineto è di proprietà della famiglia MISEROCCHI.
L’azienda si estende per circa 500 ettari e produce da sempre grano duro di alta qualità, altri cereali e oleaginose: è dotata di un sistema di irrigazione all'avanguardia alimentato da due laghi artificiali di proprietà.
I vigneti sono stati impiantati con una tecnica innovativa utilizzando vitigni di particolare pregio: Semillion, Chardonnay, Sauvignon, Traminer, Pinot Bianco, Vermentino, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, finalizzando il tutto all’ottenimento di uve e vini pregiati.
La cantina“TENUTA DI FRASSINETO”è concepita con un ciclo produttivo che permette “steps” di lavorazioni sofisticate e, al contempo, flessibili, mediante l’utilizzo di attrezzature tecnologicamente avanzate, controllate da sistemi di gestione computerizzata.
Con queste innovazioni tecnologiche è possibile, come richiesto dalla moderna enologia, realizzare un controllo di tutte le fasi di lavorazione mediante una catena organizzata, anche per attuare il sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari, con agevolazione della gestione e del controllo del sistema qualità.

In questa fattoria c'era una Stazione di monta pubblica taurina.
Aveva un nucleo di selezione.
Istituito nel 1933.
I torai di questa azienda erano, prima CASUCCI NATALE, poi CASUCCI SEVERINO.

I soggetti più importanti di questa azienda furono:

Foto Fatt. di FRASSINETO

SOGGETTI MASCHI ISCRITTI NEI MERCATI-CONCORSO.

Soggetti, appartenenti all'azienda, iscritti nei vari Mercati-Concorso e classifica. 5)
SoggettiAziendaMercati-ConcorsoClassifica
N°36Fatt.FRASSINETON°56° posto generale
Soggetti, appartenenti all'azienda, iscritti nei vari Mercati-Concorso e classifica. 6)
SoggettiAziendaMercati-ConcorsoClassifica
N°395Fatt.FRASSINETON°234° posto generale

Totale soggetti iscritti 431

Soggetti maschi, classificati in 17 Mercati-Concorso dall'anno 1946, all'anno 1969, ad Arezzo e a M. P. Stazione.

Conte Alfredo Di Frassineto (Fatt. Frassineto)
1946 M.P.1946 AR1947 M.P.1947 AR1948 M.P.1949 M.P.1949 AR1950 M.P.1951 AR1952 M.P.1954 M.P.1958 M.P.1961 AR1964 M.P.1965 AR1968 AR1969 M.P.Tot.
4 2 6 10 15 7 17 2 23 27 29 5 9 11 9 176
Migliori tori per il numero di figli iscritti alle mostre:
ToroFigliMostre
AGLIO 239 ARn° 87 n° 8
EMPIRICO 2707 ARn° 105 n° 7
IMPERATO 501 ARn° 79 n° 10
TIRO 1 ARn° 50 n° 7

1) Estratto da→La Val di Chiana comparata al Canal du Midi - Geom. Franco Boschi
2) Estratto da AMEDEO BIGAZZI, Le fattorie granducali e dell'Ordine di Santo Stefano, in Val di Chiana. Estratto dalla rivista: ATTI E MEMORIE DELL'ACCADEMIA PETRARCA DI LETTERE, ARTI E SCIENZE. NUOVA SERIE-VOL. LXX ANNO 2008.
4) Estratto da ROBERTO SANCHINI La vendita delle fattorie granducali in Valdichiana I
5) 1946 M. P. Stazione, 1947 M. P. Stazione, 1950 M. P. Stazione, 1952 M. P. Stazione, 1958 M. P. Stazione
6) Dal 1946 al 1974, riscontrati in 23 cataloghi
appunti/miro/libro/grandi/frassineto.txt · Ultima modifica: 08/04/2022 19:38 da miro