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appunti:miro:libro:foto:abbadia:fortino

1951-FORTINO

Fortino 714 SI, nato il 04-01-1951.

Allevatore e Proprietario: Eredi Comm. Italo Ciuffi Fatt. Abbadia (SI)

Nato nella stalla del colono Petti Giacinto. 1) Pod. S. Cristina

Proprietario: Marchese Guglielmi Montalto di Castro.2)

Genealogia.

Tabelle pesi

Peso registrato a età tipiche: mesi 6, mesi 12, mesi 18, mesi 24. 3)
Data AnnoMesi Q.li Incremento giornaliero kg In confronto media razza %
4 Luglio19516 3,10 1,448 + 22,05
4 Gennaio195212 5,70 1,420 + 20,00
4 Luglio195218 8,02 1,267 + 18,64
4 Gennaio195324 9,97 1,065 + 18,83
Peso registrato a mese intero prima dell'iscrizione al Mercato-Concorso
Data AnnoMercato-ConcorsoMesiGiorni Q.liIncremento giornaliero kg
22 Maggio1952M. P. Stazione1618 - - 4)
- Aprile1953Arezzo27- 10,60 5) 0,707

Classifiche.

XXIX° Mercato Concorso Tori e Torelli di razza chianina Prodotti di Selezione Montepulciano Stazione 22-Maggio-1952

Iscritto nella Sezione 2ª Torelli di età tra i 12 e i 18 mesi, venne classificato di 1ª classe. 6)

XXX° Mercato Concorso di Bovini di razza chianina Arezzo 22/23/24-Maggio-1953

Iscritto nella Sezione 4ª Tori oltre i 28 mesi, venne classificato di 1ª classe extra. 7)

XXXI° Mercato - Concorso Interprovinciale dei Tori Chianini Montepulciano Stazione 12/13-giugno-1954

Gli furono iscritti 6 figli, classificati 2 .

XXXII° Mercato - Concorso Interprovinciale Tori e Torelli di razza chianina Prodotti di Selezione Arezzo 27/28/29-maggio-1955

Gli fu iscritto un figlio.

XXXIII° Mercato - Concorso Tori e Torelli di razza chianina Montepulciano Stazione 18/19/20-Maggio-1956

Gli fu iscritto un figlio.

XXXIV° Mercato - Concorso Tori e Torelli di razza chianina Arezzo 17/18/19-Maggio-1957

Gli fu iscritto un figlio.

Figli importanti.

Ivan 1365 SI

Come accade agli umani anche gli animali hanno le loro storie. La storia di Fortino merita di essere raccontata perchè ci sono coinvolti almeno cinque personaggi mitici della comunità di Montepulciano. Menchicchi Enso detto il Bibi del Collese, toraio della Fatt. Abbadia. Bombardi Vinicio, figlio di Iaro camionista di Montepulciano Stazione. Lazzerini Dino detto Dino del Poderano, Coltivatore Diretto ma più che altro Sensale. Bernardini Ferruccio detto Ferruccio di Pedino, titolare insieme al fratello Ezio del Mattatoio sito in Abbadia di Montepulciano. Fortino 714 SI, nasce nel Gennaio del 1951, nella stalla della casa colonica S. Cristina appartenente al mezzadro Petti Giacinto detto il Petta, qui rimane per una decina di mesi. Viene acquistato dal Ciuffi che ne è il comproprietario e viene portato nella stalla del Torrione in mano alla famiglia Menchicchi torai. L'animale a 16 mesi viene iscritto nel Mercato-Concorso di Montepulciano Stazione del 1952 nella seconda sezione e si classifica di I classe Extra. L'anno dopo ad Arezzo iscritto nella quarta sezione si classifica ancora di I classe Extra, il toro fino a 27 mesi viene accudito dal Bibi che era mio padre poi viene venduto al Marchese Guglielmi di Montalto di Castro. Quello che scrivo, mi è stato raccontato, una ventina di anni fa. Un giorno mi trovavo a Montepulciano Stazione, incontrai Vinicio, il camionista che con il suo mezzo portava gli animali del Ciuffi alle varie mostre bovine e quant'altro, ci salutammo e nel discorrere mi disse, ancora non eri nato con tuo padre portammo Fortino a Montalto di Castro. Un po di tempo dopo, una sera d'estate ero al Bar della Casa del Popolo, chiaramente ero insieme hai miei amici giovani, un pochino più distante un gruppetto di persone più anziane, sentivo che parlavano della mostra alla Stazione, in quel momento a me la cosa non interessava, pensate la prima mostra bovina che ho veduto è stata nel 2013. A un certo punto al gruppo si avvicina Ferruccio, e mi chiama, Miro vieni qua, vi racconto una cosa. Inizia il racconto: Voi non vi potete rendere conto di quello che era capace di fare il Bibi del Collese con i tori. Nel 1953, il Ciuffi vendette un animale a Montalto di Castro. Lo interrompo e gli dico, io ancora non ero nato, lo so me lo ha raccontato Vinicio lo porto lui. Ferruccio mi dice caro Miro il bello deve venire. E continua il suo racconto, noi tutti zitti a sentire la voce sottile ma chiara di Pedino. Una mattina arriva al macello Dino del Poderano, dice, mi chiamò e mi disse. Ferruccio ho bisogno di un piacere, il Fattore del Ciuffi non può, bisogna andare a Montalto di Castro con il Bibi, con il toro che hanno comprato ci sono dei problemi e fra poco scadono le otto giornate.(Nel patto di vendita c'erano le famose otto giornate, cosa significava, l'acquirente se non era soddisfatto poteva rimandare in dietro l'animale, è ovvio ci doveva essere un valido motivo, passate le otto giornate l'affare era concluso). Continua, a quell'epoca avevo un Appia uguale a quella del Sor Unno ( Il Sor Unno era Unno Chimenti il farmacista di Abbadia di Montepulciano, la vettura la ricordo, era strana, uno sportello si apriva a vento e l'altro contro vento addirittura la macchina del Sor Unno aveva la guida a destra). La mattina dopo andammo a Montalto, arrivammo a una casa colonica grandissima, nell'aia c'erano un branco di ragazzi, la massaia, una donnona li raduno tutti nella loggia poi chiuse un cancelletto. Dopo poco arrivarono tre uomini, aprirono la stalla, entrammo, la situazione non era rassicurante. Il Bibi si avvicino all'animale, ricordo che gli faceva sentire la sua voce. A me e a Dino ci disse di uscire poi si rivolse agli uomini, ricordo che in modo risoluto gli disse, gli animali non sono mica di legno, ci vuole attenzione, non avete visto che il freno gli si è incastrato nel naso, lo credo che è irrequieto. Per fortuna una finestra della stalla, era sopra la testa dell'animale, rompendo un vetro, con un bastone il freno venne allentato. Il Bibi si fece dare degli stracci, l'aceto e lo zucchero. Si avvicino a l'animale, lo tranquillizzo e lo disinfetto. Dino si avvicino al Bibi e gli disse siamo apposto l'animale è tranquillo, No rispose il Bibi a questa gente gli va data soddisfazione, lo tiro fuori, si fece dare una fune e fece uscire l'animale dalla stalla. Il Poderano si avvicino ancora al Bibi e lo esorto di rimettere Fortino. Il Bibi era piccino, ma le mosche sopra al naso non ci si posavano, si giro verso Dino e gli disse queste testuali parole. Te non hai mai preso un animale in mano, fai il sensale che all'animali ci penso io. Allento la fune, dette una pacca nel coscio di Fortino il quale lentamente si allontano, tiro fuori di tasca le sigarette e ne accese una. Consegno il toro a uno degli uomini, gli disse, l'animale ancora cresce, la capatoia ogni tanto va allentata, rimettilo dentro. Ad aspettarci c'era la massaia con il vino e l'acqua, disse indicando il Bibi, è piccino ma è bravo. Andò tutto bene, salimmo in macchina e tornammo a casa, il Poderano durante il viaggio non parlò mai.
1) Questo si deduce dal nome della madre
2) Dai ricordi del camionista Vinicio Bombardi.
3) Avendo calcolato che un vitello poteva nascere dai 30 ai 60 kg, abbiamo stabilito il peso alla nascita di 45 kg
6) Nel diploma risulta classificato di 1ª Classe Extra.
Diplomi soggetti di 2ª sezioneArchivio Ciuffi.
7)
Diploma di Fortino 1953Archivio Ciuffi.
appunti/miro/libro/foto/abbadia/fortino.txt · Ultima modifica: 01/07/2022 16:28 da miro