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appunti:giordano:mercati:1946

X-1946-Arezzo (trascrizione)

Estratto da1)

(Da Agricoltura Toscana n°9 Settembre 1946)

Il 20° Mercato Concorso tori e torelli selezionati di razza Chianina prodotti nei nuclei di selezione, che si è tenuto il 8-9 settembre 1946 nel campo Boario di Arezzo, sono istituite tre gare, due per gruppi di soggetti dei singoli allevamenti ed una per le stazioni di monta pubblica.
I soggetti che parteciperanno ad una gara non potranno essere presentati alle altre due gare.
Per le suddette gare sono in palio tre targhe di partecipazione che saranno aggiudicate due per i gruppi ed una per le stazioni di monta.
Alle gare dei gruppi potranno iscriversi quegli allevatori che presentino il numero minimo di soggetti stabiliti provenienti dai propri nuclei di selezione; è fatta eccezione per il toro capo nucleo che può provenire da altri allevamenti.
La gara dei gruppi è divisa in due sezioni : rispettivamente per non meno di 10 e per non meno di 4 soggetti.
I criteri di classifica saranno basati, oltre che sui principi ormai noti che regolano l' espletamento dei mercati concorso tori e torelli, anche sul giudizio tecnico di insieme dei soggetti del gruppo.
Nella gara degli allevamenti, nel caso vi sia un solo concorrente, la targa sarà aggiudicata tenendo inoltre presenti le seguenti condizioni: per i 10 soggetti, che almeno 5 siano di età superiore ai 12 mesi, almeno 1 classificato di la classe; non più di tre classificati di 3a, nessuno non classificato; per i 4 soggetti, che almeno 2 siano di età superiore ai 12 mesi, almeno 2 classificati di 2a classe, nessuno non classificato.
Alla gara delle stazioni di monta pubblica possono partecipare soltanto i tenutari della provincia di Arezzo, con soggetti iscritti dalia II. sezione in poi.
Per l'aggiudicazione della targa alle stazioni di monta, che potrà essere attribuita ai soggetti che siano stati classificati almeno di 2a classe, la giuria terrà conto altresì del più lungo periodo di tempo da che il toro è in funzione ed eventualmente del parere della Commissione Provinciale Tori, sulla razionale tenuta della stazione di monta, sul buon mantenimento del soggetto e sulla disciplina osservata dal concorrente nella gestione della stazione stessa.
L'aggiudicazione della targa impegna il, tenutario a mantenere il soggetto il maggior tempo possibile.
Il contravventore alla norma di cui sopra, che senza giustificato motivo, a giudizio della Commissione Provinciale Approvazione Tori, alienasse il soggetto prima del tempo, sarà escluso dalle gare degli anni futuri.
I soggetti che prenderanno parte alle gare debbono essere indicati dallo stesso allevatore prima che la giuria inizi il proprio lavoro.

(Agricoltura Toscana n°11 Novembre 1946)

Alla manifestazione aretina, come del resto alle altre che fin dal 1932 sono state ammesse nel compartimento, hanno partecipato esclusivamente soggetti prodotti nei nuclei di selezione regolarmente controllati fin dalla nascita.
Manifestazione quindi di alto contenuto tecnico ed educativo, spogliato di quel carattere festaiolo vecchio stile.
Per chi ha vissuto fin dall'inizio, giorno per giorno, il lavoro come fu impostato e svolto in Toscana per le razze da carne e da lavoro, si diceva allora da molti e con mal celata ironia che si faceva la selezione con la bascula, per chi inoltre ha seguito la evoluzione dei pubblici mercati concorso e delle rassegne annuali dei nuclei di selezione, indispensabile corollario per la critica del lavoro stesso, è motivo di intima soddisfazione constatare ora, a distanza di tempo, che la via battuta era quella giusta.
Il concetto del triplice giudizio morfologico, funzionale e genealogico, col criterio dei minimi da raggiungere contemporaneamente perché un soggetto potesse piazzarsi in una delle classi di merito, con raggruppamento dei soggetti in classi al posto delle illogiche graduatorie che allora destò tanto scalpore per non dire scandalo, è ormai un fatto acquisito, affermatesi ed accolto incondizionatamente dai tecnici e dagli agricoltori.
Per dare maggior tono al mercato concorso di quest'anno, per salire ancora un ulteriore gradino in tema di affinamento della tecnica, sono state istituite due nuove gare: una per gruppi di soggetti di uno stesso allevamento, 1'altra per tori funzionanti nelle pubbliche stazioni di monta.
La prima, divisa in due sezioni, per gruppi rispettivamente di non meno di dieci e di quattro fra tori e torelli, aveva lo scopo di presentare soggetti provenienti da una stessa linea, onde giudicare pubblicamente le caratteristiche di insieme delle linee stesse.
La gara fra i tori funzionanti nelle stazioni di monta pubblica, tendeva a mettere a confronto le qualità intrinseche ed estrinseche dei soggetti e richiamare su di essi 1'attenzione degli agricoltori che di detti tori debbono servirsi per i propri allevamenti.
Per le gare suddette sono state messe in palio tre bellissime ed artistiche targhe: vermeil per la gara dei gruppi di non meno di dieci soggetti, d'argento per i gruppi di oltre quattro soggetti e di bronzo per le stazioni di monta.

Afta Epizzotica

La manifestazione, seppure modesta per il numero dei soggetti presentati, soltanto 59 (la presenza dell'afta epizootica nella zona che ha messo in dubbio fino a pochi giorni prima la possibilità di tenere o meno il mercato, ,ha notevolmente contribuito a far disertare dal mercato stesso numerosi soggetti), è però riuscita nel suo intento tecnico, riunendo un bel nucleo di soggetti che hanno richiamato l'attenzione dei visitatori.
Le stesse classifiche ne fanno fede, in quanto se nella prima classe, che è quella della élite, sono entrati complessivamente tre soggetti, vale a dire il 5,08% dei capi presentati e il 43% di quelli della categoria adulti, percentuale questa che è da considerarsi buona, per la seconda classe invece tale percentuale è risultata dal 40,67 mentre per la terza del 54,23 sul totale dei soggetti presenti al mercato.
Chi ha seguito il lavoro delle Commissioni giudicatrici in Toscana e sa con quanto rigore vengono emessi i giudizi di classifica, si renderà facilmente conto e dovrà riconoscere che i risultati sopra citati confermano ciò che a ciascun visitatore competente è dato constatare, che il miglioramento procede cioè con progressiva intensità e che la identificazione di qualche razzatore da adito a sperare che i risultati saranno sempre più concreti.
Che dire poi dell'interesse destato dalle gare degli allevamenti? La Società Bonifiche Terreni Ferraresi ha presentato al mercato 21 fra tori e torelli della Fattoria di S. Caterina di Cortona e con 10 di essi ha partecipato alla gara degli allevamenti, aggiudicandosi la targa vernerl.
Il gruppo di questi strettamente consanguinei della discendenza di Trento che si è imposto all'ammirazione di tutti, era costituito da tre tori adulti figli di Lutero, classificati di 1° classe: Tagù 126 AR della età di 53 mesi, del peso di q.li 14,10, Tabi 14 AR dell'età di 55 mesi, del peso di q.li 14,35, Sudo 99 AR figlio e fratello di Lutero, dell'età di 67 mesi, del peso di q.li 14,90; il loro punteggio morfologico è oscillato da un minimo di 87,45 ad un massimo di 91,85.
Ma quello che più sorprende non è tanto il fatto di riscontrare al completo sviluppo questi pesi rècord, quanto invece il conseguimento di pesi molto elevati fra i 12 ed i 24 mesi.
Infatti l’indice del peso di questi tre soggetti alle suddette età, come quello degli altri componenti il gruppo, classificati tutti di 2° classe, è risultato da un minimo del 10% ad un massimo del 27% in più di quello medio della razza.
Più che media di razza vera e propria si tratta, per la dovuta precisione, della media del peso dei soli torelli allevati nei nuclei di selezione, esclusi naturalmente quelli scartati, man mano che col crescere dell'età non si sono dimostrati idonei per tale destinazione: media quindi di una élite.
Non si tratta quindi di un soggetto che eccelle in seno alla famiglia, ma è quest'ultima in tutto il suo insieme che dimostra una spiccata precocità di sviluppo e quindi di maturazione economica, che lascia adito a sperare in ancor più brillanti realizzazioni.
La tonalità dei mantelli col caratteristico bianco porcellana dovuto alla fittezza, alla lucentezza, alla rasatura del pelo; la finezza, l'elasticità e la nota, seppur rara, increspatura della cute con rilevatezza delle venature su tutte le parti del corpo; la pigmentazione perfetta; la tipicità, l'eleganza e l'espressione delle teste; l'ottima conformazione delle linee dorso-lombari con buon sviluppo della gabbia toracica più profonda ancora che ampia; la correttezza delle groppe con ottimi diametri anteriori e posteriori e di giusta lunghezza, con natiche molto ampie, eccezionalmente discese e muscolose, caratterizzano il gruppo di questa meravigliosa linea che è ormai inconfondibile.
Qualche deficienza ancora negli arti, e soprattutto nei piedi; ma qui il progresso si mostra, sebbene molto cammino sia stato già fatto, più lento.
Riteniamo di non esagerare affermando che prima di ora non si era mai visto un gruppo di tori e torelli di razza Chianina di cosi elevata classe.
Nella seconda gara dei gruppi, la targa d' argento è stata aggiudicata all’Amministrazione Budini Gattai, che ha presentato quattro soggetti delle fattorie di Castiglion Fiorentino, tutti classificati di seconda classe.
Buon gruppo anche questo, proveniente da un allevamento che si sta mettendo in linea ora e sul quale sì hanno fondatissime speranze di ottenere risultati lusinghieri.
La targa di bronzo per le stazioni di monta pubblica è stata assegnata al toro Ubalo 2) 293 AR della stazione condotta dal colono Vanni Lorenzo dell'Amministrazione Conte Massimo Di Frassineto che aveva presentato anche un numeroso gruppo di soggetti ben preparati e di tipo uniforme.

Soggetti Premiati

I risultati di questo 20° mercato concorso possono essere così riepilogati:

Nella sezione prima, torelli dai 6 ai 12 mesi

Premi di seconda classe:

Toro Acero 34 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Brini V.
Toro Ato 35 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Maccarini P.
Toro Abo 21 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Maccarini P.
Toro(Ali) 19 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Calvani M.
Toro Alpo 57 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Vanni L.
Toro Zoreno 522 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Beligni G.
Toro Zolido 530 AR, allevatore Amministrazione Cesaroni Venanzi, proprietario Amministrazione Cesaroni Venanzi, colono Tanganelli N.
Toro Zabro 570 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Bardelli A.
Toro Zuzo 571 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Magi F.
Toro Zacone 508 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, conto diretto.
Toro Zogeno 495 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, conto diretto.
Toro Zifi 223 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Bardelli A.
Toro Zietto 231 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Briganti G.
Toro Zurro 186 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.
Toro Zunno 183 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Calvani M.

Premi di terza classe:

Toro Aro 72 AR, allevatore Conte A. di Frassineto, proprietario Conte A. di Frassineto, colono Corsi G.
Toro Assai 101 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Moretti E.
Toro Arnese 110 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Brugi O.
Toro Abile 45 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Pesci D.
Toro Addo 59 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Tonioni C.
Toro Ari 56 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Vanni L.
Toro Anzi 82 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Bennati A.
Toro Ami 54 AR, Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Vanni L.
Toro Affo 6 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Eurico, colono Bennati P.
Toro Zando 581 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Conti D.
Toro Zalano 555 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Faltoni C.
Toro Zimaro 479 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Donnini D.
Toro Zampo 519 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Amerighi L.
Toro Zetto 546 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Micheli E.
Toro Zamio 512 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Mangani C.
Toro Zoti 558 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.
Toro Zirano 241 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Picciafochi P.
Toro Zenino 251 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Gabrielli N.
Toro Zafone 486 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Beligni C.
Toro Zabino 233 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Rosi I.
Toro Zucco 188 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, colono Rosi G.

Nella sezione 2°, torelli dai 12 ai 18 mesi

Premi di seconda classe:

Toro Zivio 765 SI, allevatore Società Anonima S. Polo, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Bardelli A.
Toro Zemo 207 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.
Toro Zivo 106 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.
Toro Ziso 94 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.
Toro Zingo 129 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, conto diretto.
Toro Zuto 130 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, conto diretto.

Premi di terza classe:

Toro Zocco 482 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Menci A.
Toro Zallo 538 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Vanni L.
Toro Zurino 194 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Coradeschi A.
Toro Zogo 505 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Viviani A.
Toro Zugro 245 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Bonini Z.
Toro Zulso 866 SI, allevatore Svetoni Luigi, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Scapecchi L.
Toro Zirato 526 AR, allevatore Cesaroni Venanzi, proprietario Cesaroni Venanzi, conto diretto.
Toro Zedo 153 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario F.lli Mugnaini, colono Carboni A.
Toro Zebro 136 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, colono Cencini G.

Nella sezione 3°, tori dai 18 ai 28 mesi

Premi di seconda classe:

Toro Vetto 260 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Scapecchi L.

Nella sezione 4°, tori oltre 28 mesi

Premi di prima classe:

Toro Tagu 126 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.
Toro Tabi 14 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.
Toro Sudo 99 AR, allevatore Società Bonifiche Terriere Ferraresi, proprietario Società Bonifiche Terriere Ferraresi, conto diretto.

Premi di seconda classe:

Toro Ubolo 293 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto, colono Vanni L.
Toro Rosco 302 AR, allevatore Marchese F. Barbolani, proprietario Conte Massimo di Frassineto,3) colono Casucci N.

Premi di terza classe:

Toro Vofo 70 AR, allevatore Budini Gattai Enrico, proprietario Budini Gattai Enrico, conto diretto.
Toro Urgi 139 AR, allevatore Conte Massimo di Frassineto, proprietario Conte Massimo di Frassineto4), colono Casucci N.

Prima che il Prefetto procedesse alla consegna delle targhe e dei diplomi, l'Ispettore agrario compartimentale, Presidente della giuria, nel l'illustrare i criteri seguiti nella aggiudicazione dei premi ha preso argomento per mettere in evidenza la fondamentale importanza del lavoro di selezione che dovrà sempre più essere affiancato da una assidua opera di miglioramento dei metodi di allevamento e di alimentazione e per congratularsi infine con gli allevatori (proprietari, coloni, dirigenti delle aziende) e con i tecnici dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura per questa pronta brillante ripresa di attività, nonostante l'estenuante periodo di guerra.
A questo punto si dovrebbero trarre delle conclusioni; lasciamo il compito a chi può farlo più autorevolmente di noi, limitandoci invece ad osservare, per quel poco di esperienza vissuta, che la razza Chianina non è ancora conosciuta ed è insufficientemente studiata. Siamo arciconvinti che in fatto di precocità non vi sia altra razza al mondo che possa superarla.
L'indice di precocità, per cento del peso raggiunto a 12 e a 24 mesi riferito al peso a completo sviluppo, determinato nel 1937 con i primi elementi allora in possesso e che poneva la razza Chianina a fianco quasi della Aberdeen Angus, mentre distaccava nettamente la Shorthorn e la Hereford, se venisse calcolato con i numerosi dati di cui oggi si dispone, oppure con quelli dei soggetti di qualche linea che più delle altre si sta affermando, siamo sicuri che subirebbe un sensibile, forse anche notevole miglioramento, tale da sminuire la fama delle più rinomate razze straniere.
Ciò stante sorprende come molti siano ancora gli allevatori della Val di Chiana i quali per la importanza delle loro aziende, per la organizzazione tecnica amministrativa di cui possono disporre, non partecipino nel loro stesso interesse a questa magnifica opera di miglioramento.
I tempi che volgono fanno presagire la inderogabile necessità di mettersi, in linea per far fronte, mercé la tecnica perfezionata, alle ricorrenti crisi economiche, alla concorrenza con la produzione dei paesi più del nostro favoriti.

1) Archivio Giordano Cioli
2) trattasi di Ubolo
3) proprietario Conte Alfredo di Frassineto,
4) allevatore Conte Alfredo di Frassineto, proprietario Conte Alfredo di Frassineto,
appunti/giordano/mercati/1946.txt · Ultima modifica: 19/06/2017 11:50 da miro