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appunti:giordano:mercati:1941

X-1941-M. P. Stazione (trascrizione)

Estratto da1)

Il 10° Mercato Concorso interprovinciale tori e torelli di razza chianina si è tenuto a Montepulciano Scalo il 7 e 8 giugno 1941.
Lo stato di guerra non ha impedito lo svolgersi di questa ormai tradizionale manifestazione alla quale partecipano una settantina di soggetti provenienti dai nuclei di selezione della Val di Chiana senese e aretina.
Giordano Cioli

(Da Agricoltura Senese Maggio-Giugno 1941)

I 71 soggetti iscritti, prodotti dei nuclei di selezione della Valdichiana senese e aretina, erano così ripartiti: 1° Sezione: soggetti di 6-12 mesi di età, 34; 2° sezione: soggetti di 12-18 mesi di età, 15; 3° sezione: soggetti di 18-28 mesi di età, 11; 4° sezione: soggetti di oltre 28 mesi di età, 14.

Le Giurie, presiedute dal prof. Gino Passerini, Ispettore agrario compartimentale, hanno ultimato il loro delicato lavoro nella prima giornata.
La valutazione dei soggetti è stata fatta, come di consueto, basandosi sulla genealogia, sull'incremento in peso e sulla morfologia.
Seguendo rigorosamente questi criteri, dei 68 soggetti presentati 9 sono stati esclusi dalla classifica; 31 classificati di 3° classe; 26 di 2° classe e 2 di 1° classe.

Pur nelle attuali contingenze, l'esito della rassegna dei tori e torelli chianini deve ritenersi ottimo, sia perché si è constatato un sensibile miglioramento morfologico nei soggetti presentati, sia per l'interessante confronto che si è potuto fare fra i discendenti dei vari capo nuclei, alcuni dei quali hanno confermato le loro doti di buoni, razzatori.
La rassegna è stata presenziata dall'Ecc. Prefetto di Siena, dal vice Segretario Federale e dalle gerarchie locali.

Anche quest'anno alla fine della manifestazione si è effettuata la sfilata dei soggetti premiati durante la quale l'Ecc. Prefetto ha proceduto alla premiazione, per un complesso di oltre L.20.000.
Tale istruttiva sfilata, percorrendo l'ampio semicerchio del foro boario fra due fitte ali di pubblico interessato e sostando davanti al palco delle Autorità, ha chiuso la rassegna primaverile dei riproduttori della Val di Chiana.
Le contrattazioni, assistite dalla Sezione della Zootecnia del C. P. P. A., sono state attivissime ed hanno registrato un numero di compre-vendite mai fino ad ora riscontrato, essendosi venduti 21 capi sui 36 disponibili per la vendita.

Fra i soggetti premiati si sono particolarmente distinti, per le ottime caratteristiche di razza e per la correttezza delle forme: toro “Orco” 1667 e toro “Nodello” 1291 rispettivamente della Azienda “Baiocchi” e della Azienda “Amorosa”.
E' stato inoltre assai ammirato per la spiccata attitudine alla produzione della carne e per l'eccezionale sviluppo il toro “Pupazzo” 1112 dell'Amministrazione Passerini che ha raggiunto nei controlli funzionali effettuati dall'Ispettorato dell'Agricoltura, pesi di gran lunga superiori ai massimi fino ad ora riscontrati.
Effettuata la premiazione il prof. Renzo Giuliani, dell'Università di Firenze, ha rivolto un vivo plauso agli allevatori della Val di Chiana per l'ottimo bestiame presentato e per avere superato le difficoltà che si frapponevano a una buona preparazione dei soggetti.
L'Ecc. Prefetto Pallante ha quindi incoraggiato gli agricoltori chianini a perseverare nell'attività diretta all'incremento zootecnico, la quale specialmente in questo momento ha fondamentale importanza per la Nazione.

Premiazione dei soggetti partecipanti al 10° Mercato Concorso di Montepulciano.

Elenco premiati

Nella prima sezione.
Premi di seconda classe da L.300 ai seguenti torelli:
Ritardo 469 SI della Società Anonima Conduzioni Agrarie;
Rodiano, 392 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Recanati, 372 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Revignano, 316 SI del Conte Galeotti Ottieri;
Rosano, 269 SI del Conte Galeotti Ottieri.
Premi di terza classe da L. 150 ai seguenti torelli:
Ruginello, 478 SI dell'Azienda Bianca Bonci Casuccini;
Rossiglione, 457 SI dell'Azienda Tamagnini Angelo;
Ricaldo, 446 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Riese, 419 SI dell'Azienda Eredi Baroncelli;
Rati, 433 AR del Conte Massimo di Frassineto;
Rofrano, 417 del Conte Galeotti Ottieri;
Roscigno, 353 SI del Dott. Chiasserini Ciro;
Roncadello, 327 del Comm. Italo Ciuffi;
Ramino, 343 AR del Conte Massimo di Frassineto;
Rino, 332 AR del'Azienda Svetoni Luigi;
Rivarone, 289 dell'Azienda Stuart Giuseppe;
Roseo, 337 AR del Conte Massimo di Frassineto;
Ramerino, 266 SI del Conte Puccio Prefumo;
Rodu, 267 AR dell'Azienda Terrosi Pasquale;
Rallino, 262 SI del Comm. Pilotti Raffaele;
Rodano, 242 SI del Comm. Italo Ciuffi.
Nella seconda sezione.
Premi di seconda classe da L.400 ai seguenti torelli:
Ripetto, 225 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Rivarolo, 210 SI dell'Azienda Del Puglia Eugenio;
Rangone, 173 SI del Conte Galeotti Ottieri;
Rigoletto, 69 SI dell'Azienda Fratelli Baiocchi;
Rovigo, 8 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Pedone, 1368 SI del Conte Galeotti Ottieri;
Pascolo, 1369 SI del Conte di Frassineto;
Parrano, 1357 SI del Comm. Italo Ciuffi.
Premi di terza classe da L.200 ai seguenti torelli:
Rodrigo, 217 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Rivoli, 215 SI del Comm. Pilotti Raffaele;
Reginello, 179 SI del Comm. Pilotti Raffaele;
Rohespierre, 126 SI del Cav. Querci Giovanni;
Roncaro, 123 SI del Conte Massimo di Frassineto;
Rampollo, 120 SI del Conte Napoleone Passerini.

Nella terza sezione.

Premi di seconda classe da L.450 ai seguenti torelli:
Passignano, 1344 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Padano, 294 AR del Conte Galeotti Ottieri;
Prezioso, 1291 SI del Conte Massimo di Frassineto;
Polvano, 1214 del Comm. Italo Ciuffi;
Pillo, 243 AR dell'Azienda Eredità M.se Bargagli;
Pupazzo, 1112 SI del Conte Napoleone Passerini;
Picciotto, 969 SI del Comm. Italo Ciuffi.
Premi di terza classe da L.250 ai seguenti torelli:
Pardello, 1308 SI della Società Anonime Conduzioni Agrarie;
Palude, 1303 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Principe, 1245 SI della Società Anonima Milanese Gestioni;
Puritano, 1197 SI del Conte Bucelli Giovanni.
Nella quarta sezione.

Premi di prima classe da L.1.000 ai seguenti torelli:

Orco, 1667 SI dei Fratelli Baiocchi;
Nodello, 1291 AR della C.ssa Citterio.
Premi di seconda classe da L.500 ai seguenti torelli:
Pirro, 945 SI dell'Istituto Agrario Vegni;
Postino, 920 SI del Conte Galeotti Ottieri;
Ongino, 747 SI della Società Anonima Conduzioni Agrarie;
Naspo, 241 AR del Conte Bucelli Giovanni;
Nemo, 1351 AR della Società Anonima Conduzioni Agrarie;
Nestore, 548 SI del Conte Galeotti Ottieri;
Nettuno, 468 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Marco, 111 SI dei Fratelli Baiocchi;
Lotario, 617 SI dell'Istituto Agrario Vegni;
Lulio, 174 SI del Comm. Italo Ciuffi;
Istico, 1302 SI del Conte Napoleone Passerini.

ELENCO PREMIATI

Elenco soggetti premiati-1→Archivio G. Cioli.
Elenco soggetti premiati-2→Archivio G. Cioli.

PUPAZZO

Nell'ultimo mercato-concorso di Montepulciano è stato particolarmente notato per la mole e la precocità eccezionali il torello “Pupazzo 1112” dell'Amministrazione Passerini di Bettolle.
Basterà citare alcuni elementi risultanti dai controlli funzionali effettuati dall’Ispettorato per rendersi conto della spiccatissima attitudine alla produzione della carne di questo soggetto.
Pupazzo 1112 nacque il giorno 15 maggio 1939 e per i primi tre mesi registrò ai controlli effettuati mensilmente pesi che poco si discostavano da quelli medi dei torelli chianini iscritti ed allevati per razza; successivamente però i pesi raggiunti da Pupazzo si sono andati sempre più distanziando da quelli medi raggiungendo ai 6 mesi Kg.290 rispetto a 254; a 12 mesi Kg.660 rispetto a 475; a 18 mesi Kg.913 rispetto a 676; e finalmente ai 24 mesi raggiungendo il peso eccezionale di Kg.1125 rispetto a Kg.839 che corrisponde al peso medio degli altri torelli controllati alla stessa età.
L'incremento medio giornaliero effettivo raggiunto nei primi 24 mesi supera pertanto i Kg.1,5. I pesi raggiunti da Pupazzo 1112 rappresentano i massimi assoluti finora ufficialmente controllati nella razza chianina e poiché questa razza è la gigante della specie bovina e raggiunge pesi medi superiori a tute le altre razze del mondo si deve ritenere che in Italia, e più precisamente nella nostra provincia, si trovi il campione assoluto mondiale di gigantismo bovino.
A questo punto viene spontanea una domanda:
Pupazzo 1112 è un riproduttore e non un vitello grasso preparato per i pesi record; quindi il suo valore dipenderà più che altro da come saprà trasmettere ai propri figli le sue attitudini. Sarà egli oltre che un eccellente fenotipo un altrettanto pregevole genotipo?
Non possiamo avere la prerogativa di leggere nel futuro poiché solo il diligente esame della discendenza sia dal punto di vista morfologico che funzionale potrà dire la parola definitiva.
Però possiamo trarre dei buoni auspici esaminando la sua genealogia:
Fra gli ascendenti di Pupazzo nelle tre generazioni che si conoscono si trovano soggetti di considerevole sviluppo e di pregevole conformazione quali ad esempio:
Banino 29, che presentò ai controlli funzionali i seguenti rispettabili pesi: ai 12 mesi Kg.550, ai 18 mesi Kg.809, ai 24 mesi Kg.931;
Ippica 983 (madre), che pesò a 6 mesi Kg.260 rispetto alla media di razza di Kg.221, a 12 mesi Kg.405 rispetto a 351; a 18 mesi Kg.501 rispetto a 456;
Aurora (nonna), del peso di 8 quintali e che ha prodotto 5 figli tutti di buon sviluppo e di cui i 3 maschi furono allevati per razza; ed infine Savina 145, che raggiunse il peso veramente notevole di q.li 9,70.
A proposito di quest'ultima vai la pena di mettere in evidenza che essa era una delle migliori vacche del nucleo Passerini, il quale, assistito dal Prof. Giuliani, fu il primo nucleo di selezione- genealogica sorto in Val di Chiana tra quelli oggi esistenti.
Tutto ciò fa ritenere e sperare che il carattere gigantismo si trovi in maniera omozigoto nel torello in oggetto e che quindi sia trasmissibile alla sua discendenza.

1) Archivio Giordano Cioli
appunti/giordano/mercati/1941.txt · Ultima modifica: 26/01/2018 10:03 da miro