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appunti:giordano:mercati:1929

X-1929-M. P. Stazione (trascrizione)

Citare la fonte

Estratto da1)

IV° Concorso metodico di animali bovini di razza Chianina

Montepulciano 23 Giugno 1929

Testo trascritto dal Documento integrale->Archivio G. Cioli

Il giorno 23 Giugno 1929 sarà tenuto nel mercato zootecnico di Montepulciano Stazione il IV° Concorso metodico di animali bovini di razza Chianina al quale possono prendere parte tutti gli agricoltori dei comuni di Chianciano, Chiusi, Montepulciano, Sarteano, Sinalunga e Torrita. Il concorso è stato finanziato, oltre che dal Ministero dell'Economia Nazionale in proporzione della metà dell'importo dei premi assegnati, dai seguenti Enti ai quali, da queste colonne, rinnoviamo i sensi della più viva gratitudine nostra e degli agricoltori della Val di Chiana:
Monte dei Paschi L.6000
Amministrazione Provinciale L.4000
Consorzio Agrario Cooperativo di Siena e Grosseto L.3000
Comune di Montepulciano L.2500
Consiglio Provinciale dell’Economia L.2000
Federazione Fascista degli Agricoltori di Siena L.2000 [vedi figura 1]

Le iscrizioni si accettano alla Cattedra di Agricoltura dì Siena e di Montepulciano su appositi modali che distribuisce la Cattedra stessa. Possono essere iscritti soggetti, maschi e femmine, di età non inferiore ad 8 mesi né superiore a 10 anni. Gli animali dovranno trovarsi nel piazzale del mercato non oltre le ore 7 del mattino del 23 Giugno. Alla Giuria La facoltà di modificare i premi a suo inappellabile giudizio. [vedi figura 2]

Documento integrale-1

1929_1_.jpg Fig. 1: IV Concorso Metodico

1929_2_.jpg Fig. 2: IV Concorso Metodico e Programma

Relazione sulla Mostra Zootecnica di Montepulciano

Testo trascritto dal Documento integrale->Archivio G. Cioli

Come avevamo preannunziato il giorno 23 giugno 1929 nelle ore antimeridiane si è svolto con lusinghiero successo il IV° Concorso metodico di animali bovini di razza Chianina. La mostra ha avuto luogo nel campo zootecnico di Montepulciano Stazione nel quale, per l'occasione, era stato costruito un vasto capannone di circa mq.450 di superficie coperta, primo edificio facente parte del mercato zootecnico che dovrà essere completato nei prossimi anni con altri capannoni. Al finanziamento di questa prima opera hanno contribuito il Comitato ordinatore della mostra zootecnica, il municipio di Montepulciano ed anche gli agricoltori del comune.

La manifestazione zootecnica ha avuto ottima riuscita sia per il numero dei capi presentati che per il largo concorso di agricoltori provenienti anche dalle vicine provincie.

Siamo lieti di pubblicar e qui di seguito la relazione della Giuria dovuta al Prof. Comm. Bartolucci Alfredo, Presidente delle Giurie, che anche quest'anno ha voluto cortesemente accogliere il nostro invito. Ringraziamo pubblicamente, sicuri di interpretare il sentimento degli allevatori della Val di Chiana, tutti i componenti la Giuria per la preziosa collaborazione accordataci, i veterinari della zona, il Comitato ordinatore ed in modo particolare il Presidente Cav. Ferdinando Contini che ha molto favorito lo svolgimento di questa iniziativa.

Nei pressi della Stazione di Montepulciano, inaugurandosi un vasto e comodo mercato di bestiame, ha avuto luogo un'importantissima mostra di bovini chianini, organizzata dalla Cattedra Ambulante di Agricoltura di Siena. L'opera svolta in questi ultimi anni dalla Cattedra stessa, per dare ai bovini della zona una impronta più confacente alle esigenze della economia agricola locale e generale, è veramente degna di encomio perché, in breve tempo, gli agricoltori hanno corretto, metodicamente e con perseveranza, i principali difetti che si imputavano alla razza chiarii ria dominante e che potevano riassumersi in un eccessivo ingentilimento e consecutivo dolicomorfismo.

Alla Fiera Campionaria di Milano del 1927 i bovini chianini del Senese hanno riportato un vero successo, per la loro nuova conformazione, molto più armonica ed estetica della precedente, e per la loro maggiore attitudine al lavoro dei campi e alla produzione della carne.

Chi ha visitato questa ultima Mostra di Montepulciano non ha potuto a meno di esprimere un senso di soddisfazione nel constatare come, quando non manchino uomini di buona volontà, fidenti nell'avvenire dell'agricoltura italiana portata in una sfera più elevata di tecnicismo, si possa cambiare fiso-nomia all'allevamento del bestiame e si possano inculcare nell'animo ben disposto degli allevatori massime e direttive che conducono in un tempo relativamente breve a creare nuovi tipi più perfezionati, più redditi vi nelle loro particolari attitudini.

Gli ammali esposti erano in numero di 325, divisi in due sezioni. La organizzazione della Mostra nulla lasciava a desiderare sicché la Commissione giudicatrice ha avuto agio di compiere il suo non facile lavoro nell' ordine più perfetto, e con un esame analitico e comparativo, quale non è sempre dato di intraprendere.

Il lavoro non è stato facile perché gli animali delle singole Sezioni in cui erano suddivisi presentavano già accuratamente scelti ed è occorso pertanto ricercare metodicamente e pazientemente in ciascuno di essi le caratteristiche differenziali più salienti per stabilire una graduatoria che rispecchiasse con tutta chiarezza il motivo e l'essenza dei miglioramenti raggiunti, in armonia col programma d'azione svolto dai dirigenti. [vedi figura 3]

Nella categoria dei maschi si esaminarono n.34 vitelli da 8 a 12 mesi, n.12 torelli sotto mosso e n.5 tori adulti.

I vitelli nel complesso si presentavano molto buoni: sviluppo notevole, stato di nutrizione ottimo, tronco corto e a diametri trasversali ampi, arti e appiombi normali, caratteri di razza uniformi e decisi erano i pregi che più risaltavano.

Nei torelli sotto mosso questi pregi erano particolarmente evidenti e da essi potevasi facilmente misurare la bravura dei singoli allevatori nello scegliere i soggetti presentanti al massimo grado le impronte di futuri razzatori.

Nei tori adulti, sebbene sciupati da un lavoro di riproduttori piuttosto forzato, si notavano tuttavia i caratteri fondamentali dal nuovo indirizzo impresso alla grande massa della produzione, caratteri che erano messi in evidenza dalla buona conformazione della discendenza.

Nella categoria delle femmine si esaminarono complessivamente 274 capi che formavano un insieme veramente imponente.

Il gruppo delle 43 vitelle da 8 a 12 mesi, era assai distinto: la Commissione è rimasta soddisfatta della grande uniformità dei soggetti, della loro robustezza e precocità tantoché non ha esitato a dichiarare essere il gruppo una promessa per il consolidamento del lavoro di selezione compiuto.

Le 44 sopranne sotto mosso non si potevano presentare in migliori condizioni, dato il difficile periodo attraversato nel trascorso anno in fatto di disponibilità foraggera.

Le giovenche gravide, fino alla 3° mossa, nel complessivo numero di 45, esaminate una ad una e confrontate fra loro, sono risultate buone senza eccezione alcuna, mentre le giovenche con redo, fino alla terza mossa, in numero di 12, erano assolutamente assai buone.

Le vacche adulte, nella rispettabilissima schiera di 104 buoni soggetti, hanno dimostrato quanto materiale sia disponile per moltiplicare, senza deviazioni d'indirizzo, ma anzi con costanza di propositi nello scegliere e nello scartare, il nuovo tipo bovino riconosciuto concordemente come il più bello, il più soddisfacente agli interessi agricoli e zootecnici della plaga.

In ultimo, la Commissione si è indugiata a porre in rilievo i pregi del gruppo delle 26 vacche con redo, discutendo, confrontando, ma trovandosi d'accordo cogli allevatori nell'additare alla premiazione 6 esemplari irreprensibili della eletta schiera delle fattrici, superbe per armonia di forme, per stato di robustezza e per i caratteri di ottime nutrici, testimoni i vitelli che seguivano ciascuna di esse, tutti foggiati su un unico stampo.

La Commissione unanime nel proporre l'elenco dei premiati si compiace vivamente con la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Siena e con gli agricoltori che ne seguono il meditato indirizzo zootecnico, per i risultati ottenuti e nello stesso tempo esprime l'augurio che il loro esempio sia seguito dagli agricoltori delle altre provincie del Regno per le maggiori fortune economiche del nostro Paese che ha tanto bisogno di produrre bovini a duplice attitudine per soddisfare ai bisogni crescenti della popolazione.

LA GIURIA

Prof. Comm. Bartolucci Alfredo Presd. e Rel.
Prof. Papi Ciro
Sig. Bottai Corrado
Dr. Capitani Ugo
Prof. Censi Mancia G. B.
Sig. Donnini Ettore
“ ” Gelli Emilio
“ ” Gelsomini Gulielmo
“ ” Iacucci Aurelio
“ ” Romani Vittorio
Dr. Squadroni Giuseppe
“ ” Tortorelli Nicola [vedi figura 4]

Documento integrale-2

1929_3_.jpg Fig. 3: Relazione

1929_4_.jpg Fig. 4: Relazione

L’elenco dei premiati è il seguente:

Testo trascritto dal Documento integrale->Archivio G. Cioli

Classe 1° - MASCHI RIPRODUTTORI

Categoria 1°, vitelli da 8 a 12 mesi

1° Premio L.150, Conte Bracci Testasecca, podere Rovisci, conto diretto;
2° Premio L.100, Ciuffi Italo, podere S. Giovanni, colono Menchicchi Eugenio; a pari merito Conte Comm. Fabio Bargagli Petrucci, podere Greppo, colono Lami Natale; a pari merito Istituto Agrario Vegni, podere Fornace di Valianno, colono Scaccini Angelo;
3° Premio L.50, Ciuffi Italo, poderi S. Francesco e Sagginali, coloni Paolucci Anastasio e Bracciali Emilio; a pari merito Conte Vimercati Sanseverino R., poderi Rialto 2°, S. Claudio 2° e S. Luigi, coloni Rossi Savino, Trabalzini Zelindo e Daviddi Giuseppe; a pari merito Istituto Agrario Vegni, podere Fornace Valiano, colono Scaccini Angelo.

Categoria 2°, torelli sotto mossa

1° Premio L.200, Conte Bucelli Giovanni, podere Boschi 1°, colono Torelli Cesare;
2° Premio L.150, Conte Bracci Testasecca, podere Rovisci, conto diretto; a pari merito Conte Bucelli Giovanni, podere Boschi 1°, colono Torelli Cesare.

3° Premio L.100

Luatti Eredi, podere Cinacchio 2°, colono Catoni Pietro; a pari merito Ciuffi Italo, poderi Porticciolo 1°, S. Cristina e Ferretti, coloni Menchetti Antonio, Botarelli Giuseppe e Meniconi Riccardo.

Nella categoria 3° tori adulti:

1° Premio L.400

Ciuffi Italo, podere Porticciolo 1°, colono Menchetti Antonio; a pari merito Luatti Eredi, podere Cinacchio 2°, colono Catoni Pietro.
2° Premio L.300, Conte Bucelli Giovanni, podere Boschi 1°, colono Torelli Cesare; a pari merito Istituto Agrario Vegni, podere Casella, colono Avanzati Virgilio.

Premi di gruppo:

[vedi figura 6]

1° Premio, grande medaglia vermeil, sig. Ciuffi Italo, agente Iaconi Colombo; medaglia vermeil agli Eredi Luatti Valerio, agente Rossi Oreste.
2° Premio, grande medaglia d’argento, sig. Svetoni Luigi, agente Cinelli Giovanni; medaglia d’argento all’Istituto Agrario Vegni, agente Franceschi Dante.
3° Premio, medaglia di bronzo, Conte Vimercati Sanseverino R., agente Viggiani Serafino.

Documento integrale-3

1929_5_.jpg Fig. 5: Elenco dei premiati

1929_6_.jpg Fig. 6: Elenco dei premiati

1) Archivio Giordano Cioli
appunti/giordano/mercati/1929.txt · Ultima modifica: 18/06/2017 07:05 da miro