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Albero delle cartelle




wiki:prova:1:7_mulini

7 mulini

I sette mulini del torrente Parcia che andavano dalla frazione di S.Albino, a poggio alla Sala,nel comune di Montepulciano,hanno avuto cinque secoli di storia.Ancora oggi sono ben visibili i resti di questi mulini,alcuni sono solo dei ruderi,altri hanno lavorato fino al 1955. I primi mulini furono costruiti ha S.Albino dato che le sorgenti dell'acqua nascevano proprio in quel posto.Inoltre,la conformazione del terreno era perfetta per la sua inclinazione verso il basso,cosi la costruzione del mulino era fatta sopra il corso d'acqua che,veniva convogliata in un invaso chiamato gora. Qui si accumulava in grandi quantità. Da qui l'energia dell'acqua accumulata,facendola scendere di tre metri e, regolando il flusso attraverso una saracinesca di ferro,il getto d'acqua in pressione andava ha colpire una ruota alla cui periferia portava 12 pale;l'insieme ruotava sotto la spinta del getto dell'acqua. Sopra questa ruota era posizionato l'albero che trasferiva il moto rotatorio alla macina. Questa era posizionata sopra una macina fissa in muratura detta ceppo.Sopra la macina girevole,una tramoggia regolabile convogliava il grano nel foro centrale della stessa dove iniziava cosi la macinatura del grano. Nel frattempo l'acqua defluiva più in basso dove andava ha riempire la gora di un altro mulino. Man mano che il torrente Parcia scendeva verso il lago, i mulini venivano costruiti più distanti dal torrente per una forma di sicurezza. Grandi case furono costruite e, i piani più alti servivano ad abitazione, mentre nel piano basso c'era il mulino con tutte le attrezzature necessarie per la macinazione. Ha questi mulini l'acqua arrivava tramite dei canali chiamati gorelli, che partendo da un punto più alto del torrente Parcia deviavano l'acqua verso i mulini della pianura. Oggi di tutto questo, rimane ben poco,solo un mulino è rimasto come allora. Datato 1628 ha funzionato fino al 1955,lavorava con due macine, una per il grano,l'altra per il granoturco. Quando andavo ha scuola passavo davanti al vecchio mulino,e mi piaceva ascoltare il rumore incessante delle macine in movimento. Già proprio quelle macine che furono in quel tempo di prima necessità per l'economia di una popolazione che sopravviveva con gran sudore, spesso in miseria,coltivando terre quasi sempre non sue. Il mulino era un punto di lavoro e di ritrovo dove le notizie passavano attraverso il passaparola, dato che i clienti nell'attesa del proprio turno parlavano di tutto e di più.Anche Guido,il vecchio mugnaio quando tutto andava bene, usciva fuori e si metteva ha parlare con i suoi clienti. Pane prosciutto e vino era alla portata di tutti cosi tra una risata e l'altra si mangiavano un bel panino. Il linguaggio era un italiano che chiamerei rurale dato dal fatto che pochi privilegiati sapevano leggere e scrivere. Oggi tutto è scomparso di quel mondo che rimasto per secoli inalterato, come per magia ha cominciato ha trasformarsi in ciò che oggi vediamo tutti.G R.

Discussione

cesiano, 16/06/2018 15:05

Bravo Renato.

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wiki/prova/1/7_mulini.txt · Ultima modifica: 29/01/2019 18:31 da renato