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Albero delle cartelle




progetti:officinali:malva

Malva

vedi fig. 1

La malva, nome scientifico Malva silvestris L., appartiene alla famiglia delle Malvaceae ed è una pianta nota fin dai tempi più antichi per le sue straordinarie proprietà. E' diffusa in tutte le regioni mediterranee fino a 1300 m di altitudine.

La malva è una pianta erbacea biennale ma spesso si comporta come annuale a portamento cespuglioso, provvista di fusti eretti, legnosi alla base e ricoperti di una fitta peluria. Le foglie a 5-7 lobi sono provviste di picciolo, margini dentati e ricoperte anche loro da una fitta peluria. I fiori sono di un bel colore rosa-lillà con delle evidenti striature e sono disposti all'ascella delle foglie. Fiorisce dalla primavera e per tutta l'estate. I frutti sono degli acheni.

Cucina

Le foglie fresche e tenere della malva, raccolte senza il picciolo, assieme ai fiori, possono essere usate crude in insalata. Sempre le foglie tenere ed i germogli dalla malva (asparagi di malva) si possono anche gustare bolliti e ripassati nel burro (sono ottimi, ma bisogna anche tener conto del loro blando effetto lassativo).
Le foglie, sempre senza il picciolo, scottate, diventano ingredienti di frittate, ripieni o minestre, come cibo della “cucina povera”. Le sommità fiorite della malva, si raccolgono in giugno-luglio recidendo la pianta 10 cm circa sotto i fiori, e si seccano all’ombra in luogo aerato, usandoli poi nei mesi invernali come le altre erbe.

Medicina

vedi fig. 2

Da sempre considerata ottimo rimedio emolliente e lenitivo grazie alle mucillagini, è nota anche come regolatrice intestinale blanda ma non come immediato lassativo ed è ancora oggi molto ricercata nelle erboristerie. Come infuso, o come ingrediente in cucina aiuta nelle diete dimagranti (ricordarsi sempre di togliere il picciolo alle foglie).
Un rimedio molto efficace e completo contro tutti gli stati infiammatori sia dei bronchi, che dell’intestino, che delle vie urinarie lo si può trovare in una tisana dagli effetti emollienti e calmanti: si prepara bollendo un pugno di malva e tre cucchiai di zucchero in un bicchiere d’acqua. Si cola e si spreme accuratamente, aggiungendo al liquido tiepido così ottenuto due cucchiai di succo di limone e un albume d’uovo sbattuto a neve. Di questa tisana se ne prende una tazzina più volte al giorno ed avrà degli effetti veramente miracolosi.
Usando i fiori della malva (in un sacchetto di tela) nell’acqua calda del bagno, in caso di raffreddore, si ottiene immediato sollievo con la liberazione delle narici chiuse ed il conseguente miglioramento della respirazione. Applicare le foglie di malva sulle contusioni dona sollievo ed anche strofinando le stesse sulle punture di vespa.
Pensando che le sillabe della mal – va significano che il male se ne va, è molto semplice da ricordare sia come pianta che come rimedio universale.

Per saperne di più andate su: http://www.coquinaria.it/dal-bosco-malva-come-utilizzarla/

image54-e1414101413306.jpg Fig. 1: Malva1

malva_proprieta_curative_1.jpg Fig. 2: Malva

Malva 10

Questa foto è stata scattata nel vialetto dell'abitazione in via della Resistenza n°262 di Abbadia di Montepulciano.
La pianta è nata spontaneamente.

malva

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progetti/officinali/malva.txt · Ultima modifica: 07/07/2016 10:21 (modifica esterna)