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progetti:officinali:iperico

Iperico

scheda in costruzione

ipericoIl nome iperico ( Hypericum perforatum) deriva dal greco “hypo”, sotto, ed “erike”, erica, e quindi significa “pianta che cresce fra le eriche”. L' iperico è una pianta spontanea che cresce lungo le strade o ai bordi dei campi, presente in pianura e nelle zone montane superiori dell'Europa, Africa e America settentrionale. Appartiene alla famiglia delle Ipericacee. Tuti conoscono i suoi fiori giallo carico e i cui petali sono ricoperti di puntini neri, che, una volta fregati, tingono le dita di rosso. L' iperico è conosciuto anche come erba di S Giovanni: nel Medioevo, la notte della vigilia di questo santo, si metteva un mazzolino d'iperico sotto il cuscino, affinché apparisse in sogno e proteggesse dalla morte per un anno intero1).

L'iperico è una pianta dalle proprietà cosmetiche e terapeutiche utilizzata anche in omeopatia, l'iperico si presenta con dei punti puntini sulle foglie, che non devono essere scambiati per buchi, i fiori sono di un colore luminoso giallo-arancio. I petali sono disseminati di punti neri. Quando i punti neri vengono strofinati tra le dita, le dita diventano rosse. Il gambo dell’iperico è dotato di due linee in rilievo lungo tutto il gambo. Questa è una cosa abbastanza inusuale nel mondo vegetale, perché di solito il gambo è tondo, con quattro stami quadrati. Solo nell’iperico ci sono queste due linee in rilievo che rendono lo stelo appiattito.

Iperico pianta

La pianta di iperico è bella

iperico nell'orto dei Masonobu, bancale n. 6

Le foglie sono molto belle, di forma oblungo - ellittica, di colore verde intenso e i fiori sono gialli, molto appariscenti. Le infiorescenze hanno 5 petali ricurvi ed una gran quantità di stami vistosi. L'altezza media si aggira tra i 30 ed i 40 cm; la sua coltivazione è veramente semplice. Predilige l'esposizione al sole ma resiste anche in condizioni di ombra parziale. Predilige un clima abbastanza mite ma resiste anche alle basse temperature. Si adatta a quasi tutti i tipi di terreni, l'importante è che siano ben drenati. Non è una pianta soggetta a particolari malattie o parassiti. Raramente possono insorgere problemi legati ad attacchi da parte di una malattia fungina definita “ruggine”. In questo caso le piantine colpite devono essere trattate con anticrittogamici.

Iperico come medicina

Nel suo libro2) “Il potere curativo delle erbe”, Michael T. Murray, ha sottolineato: “L’Erba di San Giovanni ha una lunga storia di uso popolare. Dioscoride, il medico più importante dell'antica Grecia, così come Plinio [a Roma] e Ippocrate [il padre della medicina], somministravano l’erba nel trattamento di molte malattie. Il suo nome latino, Hypericum perforatum, deriva dal greco e significa “più che un'apparizione,” con un riferimento alla credenza popolare legata all’erba, ritenuta altamente ripugnante dagli spiriti maligni, contro i quali bastava un soffio per cacciarli. Nella medicina popolare, l’erba è stata sempre utilizzata nel trattamento delle ferite (ha potenti proprietà antibatteriche e antivirali), nei disturbi renali e polmonari, e in ciò che noi oggi chiameremmo depressione.

Proprietà teraputiche dell'iperico

  • Lenisce le ulcere e le gastriti
  • Contrasta la nausea
  • Aiuta ad alleviare la diarrea
  • Ha un potere sedativo, antidolorifico, analgesico
  • Combatte la depressione
Iperico bancale n. 6

Per quanto riguarda la tossicità, l'iperico è decisamente più sicuro dell'aspirina. Cinquecento a mille persone muoiono ogni anno negli soli Stati Uniti a causa dell'aspirina, di solito in seguito ad emorragie interne. L'iperico, al confronto, non ha ancora registrato un solo decesso umano in 2.400 anni di note uso medicinale.

In realtà, l'unica tossicità fatale nota è stata rilevata dall'assunzione i iperico da parte di alcuni animali, come le pecore, che non muoiono tanto per l'ingestione di grandi quantità di iperico, quanto, piuttosto, per l'esposizione al sole successiva.

In uno studio su 3.250 pazienti trattati con iperico, solo il 2,4 per cento ha manifestato effetti collaterali.

Gli effetti indesiderati rilevati tendevano ad essere di lievi entità: irritazioni gastrointestinali, reazioni allergiche, stanchezza, agitazione.

Il dosaggio raccomandato di iperico

Il dosaggio ottimale di iperico, in base alla maggior parte degli studi medici, è di 300 mg di estratto di iperico tre volte al giorno. Questo dosaggio da 300 mg è normalmente presente in una singola compressa o capsula. Per coloro che trovano l'iperico come un aiuto per avere un sonno ristoratore, le dosi possono essere spartite in tutta la giornata, ma si può conservare l'ultima dose per la cena o prima di andare a dormire. I bambini piccoli devono assumere un totale di 300 mg di iperico al giorno, mentre i bambini più grandi devono assumere al massimo 600 mg al giorno. Per gli adolescenti, la dose per gli adulti è completa è raccomandata.

L'efficacia dell'iperico nel trattamento della depressione non deve essere valutata fino ad almeno sei settimane dopo l'assunzione di una dose di 900 mg al giorno come antidepressivo. L'effetto dell'iperico avviene gradualmente. Gli studi indicano che l'iperico, in generale, impiega più tempo per raggiungere la piena efficacia di quanto non facciano gli antidepressivi comuni.

In caso di sintomi indesiderati di seria entità bisogna interrompere immediatamente l'assunzione di iperico e contattare al più presto il proprio medico.

Proprietà dell'iperico

Le proprietà terapeutiche delle sommità fiorite dell’iperico sono dovute al fitocomplesso rappresentato essenzialmente da flavonoidi, come l´ipericina, la rutina, la quercetina e l´iperoside, sostanze a spiccata azione antidepressiva e sedativa, che si ottengono dall’estratto secco o dalla tintura madre.

L'ipericina, in particolare, inibisce due enzimi responsabili della disattivazione di vari mediatori del sistema nervoso centrale (serotonina, dopamina, noradrenalina) e aumenta la secrezione notturna di melatonina, aiutando contro l'insonnia. È, inoltre, in grado di accrescere i livelli serici di serotonina, similmente a certi farmaci antidepressivi, riequilibrando del tono dell'umore.

Diversi esami hanno dimostrato che l´estratto di iperico, limita il riassorbimento di altri due neuro recettori denominati noradrenalina e dopamina che possiedono anch’essi un ruolo importante nella depressione, negli sbalzi di umore durante il periodo menopausa, nella depressione stagionale e nei periodi di esaurimento nervoso.

L'infuso della pianta è utilizzato nel trattamento delle forme infiammatorie dei bronchi e delle vie genito-urinarie, come, tosse e cistite, per l' attività balsamica, antibatterica, anticatarrale e antiflogistica3).

Oleolito (ottenuto dalla macerazione dalle sommità fiorite fresche in olio di mandorle o girasole), dal tipico colore rossastro, ha proprietà cicatrizzanti ed emolienti e stimola la rigenerazione cellulare. Per questo il motivo è usato contro le ustioni, l’eritema solare, in caso di macchie della pelle, psoriasi, secchezza della cute del viso e del corpo, invecchiamento cutaneo, piaghe da decubito, smagliature, cicatrici, e segni provocati dall'acne. Di questa preparazione si potrebbe dire che è un vero trattamento di bellezza, e probabilmente uno dei prodotti antirughe e anti età più potenti ed efficaci che esista in natura.


L'iperico (Hypericum Perforatum), conosciuto qui in Italia anche con il nome di Erba di San Giovanni, è una pianta erbacea, comune in tutte Europa e ampiamente conosciuta in campo erboristico, per le sue numerose proprietà officinali. Josep ci spiega che attualmente in Germania il 60% delle depressioni diagnosticate vengono trattate naturalmente con l'Iperico, mentre in Spagna, si usa il Prozac o il Trankimazin, prodotti dalle numerose controindicazioni, che possono ridurti come un drogato. Josep Pàmies: “In Germania, dove si consuma il 40% delle erbe Europee, sanno perfettamente che le piante sono la soluzione ed è curioso che, proprio dove è nata la bestia farmaceutica, è dove la gente più reagisce… producono moltissima merda chimica, che vendono al resto del mondo, però loro sanno molto bene che non possono mangiare la loro merda chimica.”

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progetti/officinali/iperico.txt · Ultima modifica: 23/09/2019 06:39 da cesiano