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Equiseto

L’equiseto (Equisetum arvense) è una pianta della famiglia dell'Equisetacee. Nota per le sue proprietà capilloprotettrici e diuretiche, è utile per i capelli, la pelle e le unghie1).

Proprietà dell'equiseto

I principi attivi presenti nell'equiseto sono: silice (il 10% passa come acido silicico nelle tisane), calcio, magnesio, potassio, saponina (equisetonina), glucosidi flavonici, piccole quantità di alcaloidi e tannini. Per la presenza di questi sali minerali, in una forma molecolare altamente disponibile per il nostro organismo, l’equiseto contribuisce al “metabolismo dell'osso” e favorisce la remineralizzazione del sistema osteo-articolare e dei tessuti duri come unghie e capelli.

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Equiseto o coda cavallina

La sua assunzione è quindi indicata in caso di fragilità delle unghie, perdita dei capelli, alopecia, osteoporosi, accrescimento scheletrico degli adolescenti, postumi di fratture, artrosi (grazie all’azione che esercita sia sulla cartilagine articolare, sia sul tessuto osseo) e le tendiniti (migliora l’elasticità dei tendini).

L’equiseto, o coda cavallina, è inoltre diuretico per cui è consigliato nel trattamento dell’eliminazione di scorie metaboliche. Inoltre è capilloprotettore per la sua azione astringente sui vasi sanguigni, utile contro la fragilità capillare. La proprietà cicatrizzante lo rende un ottimo riparatore tissutale e quindi è impiegato in campo cosmetico nella preparazione di prodotti contro smagliature, rughe e cellulite.

Descrizione della pianta

Curiosa felce con fusto (50 cm) sterile (privo di fiori e semi), dotato di cloroplasti di colore verde, rigato, con stami verticillati. La moltiplicazione è assicurata dalle spore emesse da un secondo tipo di fusto (20 cm), di colore grigio perché privo di clorofilla, che compare alla base della pianta in primavera, ed è privo di cloroplasti, con uno strobilo alla sommità. Alla caduta delle spore, lo strobilo scompare e il fusto fertile diviene simile a quello sterile.

L'habitat dell'equiseto

É tra gli organismi più antichi della terra, l'appellativo “arvense” denota la sua presenza in zone campestri, ed effettivamente non è infrequente trovarlo su terreni incolti umidi o lungo i fossati; ma anche lungo le scarpate, ambienti ruderali, e terreni sabbiosi e argillosi.

Cenni storici

Il nome equisetum significa propriamente “coda o crine di cavallo” ed è stata utilizzata a scopo terapeutico, sin dall'antichità romana e greca. L'equiseto è conosciuto anche come “argilla vegetale” proprio per la composizione minerale e le sue proprietà.

Proprietà' e benefici

L'equiseto è noto soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antimicrobiche e antiossidanti. Svolge inoltre un'attività diuretica e astringente. Nel corso del tempo è stato utilizzato per il trattamento di numerosi disturbi, comprese gengiviti, infiammazioni delle mucose della bocca, tonsillite, acne, herpes labiale, infiammazione della pelle e problemi reumatici.

E' considerato particolarmente utile per la cura dei disturbi che interessano l'apparato urinario, che possono comprendere problemi alla vescica e formazione di calcoli renali. Può essere utile anche in caso di ossa fragili, fratture, sanguinamento dal naso, emorroidi e crampi muscolari. Inoltre, l'equiseto contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Può aiutare a fortificare i capelli e a prevenirne la caduta. E' utile anche in caso di unghie fragili per via delle sue proprietà rimineralizzanti.

L'equiseto è ricco di silicio, che aiuta a prevenire la demineralizzazione delle ossa. In particolar modo, secondo le più recenti ricerche, l'equiseto contribuisce a mantenere le ossa robuste. Gli esperti sottolineano in proposito soprattutto che l'aumento di acidità a livello dell'organismo provocato dalla digestione di proteine di origine animale può causare la perdita di calcio da parte delle ossa. L'equiseto potrebbe rappresentare un rimedio naturale utile per la prevenzione dell'osteoporosi.

Usi dell'equiseto

L'equiseto è il protagonista della preparazione di infusi e di decotti da assumere per via orale o da applicare sulla pelle o sui capelli, a seconda del tipo di problema di cui prendersi cura. L'equiseto è un rimedio naturale di cui non sottovalutare l'efficacia. Per questo motivo vi suggeriamo alcuni dei suoi possibili utilizzi, ma vi rimandiamo al vostro erborista di fiducia per ulteriori informazioni e consigli d'impiego specifici per le vostre condizioni di salute. Anche perché per usi interni se ne sconsiglia la raccolta essendo difficile distinguere le diverse specie, molto simili tra loro e alcune tossiche sia per l'uomo che per gli animali.

In cucina l'equiseto, data la sua ricchezza di sali minerali, viene utilizzato per aromatizzare soprattutto zuppe e minestre. In agricoltura, invece lo si impiega per preparati naturali utili a nutrire a difendere le piante dalle malattie fungine e dai parassiti.

1) Caduta dei capelli

L'equiseto è considerato utile per rafforzare i capelli, prevenirne la caduta e supportarne la crescita. Potrete preparare un infuso forte di equiseto, utilizzandone 2 o 3 cucchiai in una tazza da 250 ml di acqua bollente. Lasciate riposare per un'ora, filtrate e utilizzate il liquido ottenuto per risciacquare i capelli sotto la doccia.

2) Mal di gola

L'infuso di equiseto è considerato utile anche in caso di mal di gola e di gola arrossata. Si prepara un infuso adatto per i gargarismi. In questo caso basta versare una piccola quantità di equiseto (1 o 2 cucchiaini) in una tazza d'acqua bollente. Lasciare raffreddare e filtrare. Il consiglio per aumentare il potere disinfettante consiste nell'aggiungere un pizzico di sale o qualche goccia di succo di limone.

3) Problemi alla vescica

L'equiseto in erboristeria viene considerato utile per effettuare dei bagni curativi, utili soprattutto a chi soffre di problemi alla vescica, ad esempio in caso di infiammazione. In questo caso si versano 10 cucchiaini di equiseto in 1 litro d'acqua. Lasciate riposare per 10-15 minuti. Filtrate e versate nella vasca da bagno.

4) Calcoli ai reni

Per la cura dei calcoli ai reni e dei calcoli alla vescica può essere utile preparare un decotto di equiseto. La guida “Erbe buone per la salute” (Giunti Demetra) suggerisce di utilizzare 30 grammi di equiseto (fusti sterili) per 2,5 litri d'acqua. Si versano i fusti sterili in una pentola insieme all'acqua, si porta a bollore e si prolunga l'ebollizione per una decina di minuti. La dose è di 2 tazze al giorno (una la mattina e una la sera) lontano dai pasti principali.

5) Sudorazione dei piedi

Per la sudorazione eccessiva dei piedi, la nota erborista tedesca Maria Treben suggeriva di ricorrere a pediluvi a base di equiseto (potrete aggiungere il decotto di equiseto all'acqua del vostro catino per il pediluvio) oppure di frizionare i piedi con una tintura, che preparava lasciando macerare per 15 giorni al sole 10 grammi di equiseto in 50 grammi di pura acquavite di grano. Potete richiedere la tintura di equiseto al vostro erborista2).

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progetti/officinali/equiseto.txt · Ultima modifica: 07/07/2016 10:21 (modifica esterna)