Strumenti Utente

Strumenti Sito


Barra laterale

Navigazione

Benvenuti
Chi siamo
Documenti
Foto
Progetti
Il blog dei dilettanti.
CondiviBiblio
Mediateca
crea libro elettronico
Video
Partecipazione
Centro studi
Sondaggi
Siamo qui
Il calendario
Forum
Sulla privacy


Visite
Posta


0
online

Albero delle cartelle




progetti:officinali:calta

Calta palustre

Habitat:

La Calta palustre1) è una piccola pianta perenne, alta fino a 50 centimetri, glabra, dai fiori colorati di giallo intenso, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae. La specie è distribuita in Europa, Asia settentrionale e America settentrionale. In Italia si trova prevalentemente nel settentrione, nella Toscana e in Calabria. Quasi sempre sponde e alvei dei ruscelli o zone acquitrinose (stagni), ma anche luoghi erbosi e molto umidi sono il suo luogo di proliferazione, può sopportare senza problemi temperature minime anche molto rigide, di molti gradi inferiori allo zero.

Invalid Link
calta palustre

Descrizione:

Si tratta di una pianta perennante per mezzo di gemme poste al suolo e con foglie disposte in rosetta basale. La radice è di tipo rizomatoso con appendici ingrossate, queste consistono in un fascio di radici carnose, semplici e sparse. I fusti sono eretti, glabri, tubulosi o fistolosi, spugnosi e striati longitudinalmente; a volte sono rampicanti, nelle piante che si trovare a quote maggiori i fusti tendono ad adagiarsi sul terreno. Ha grandi foglie verde scuro, lucide nella pagina superiore e piuttosto carnose, cuoriformi, con margine seghettato. Mentre le foglie basali sono fornite di lunghi piccioli, quelle superiori ne sono prive e abbracciano il fusto. I fiori, grandi fino a 5 cm, sono di color giallo intenso e sono disposti in numero da 1 a 3 per ogni peduncolo. Fiorisce da marzo a giugno, ma talvolta anche ad estate inoltrata. I frutti sono follicoli disposti a stella che a maturità si aprono longitudinalmente dall’alto verso il basso liberando i semi al suo interno. La Calta viene considerata una pianta molto antica, come per altre specie della famiglia delle Ranunculaceae, infatti anche per questo fiore si parla di poliandria primaria, ossia una struttura primitiva (dal punto di vista evolutivo) caratterizzata da numerosi stami in disposizione spiralata per favorire al massimo la fecondazione e quindi la propagazione della specie. È sopravvissuta inoltre alle varie glaciazioni fiorendo nell’Europa del Nord dopo l’ultima ritirata del ghiaccio.

Usi in Cucina:

In cucina nei tempi passati venivano usate le foglie e le radici o i giovani fiori messi sotto aceto. Nel campo alimentare i boccioli chiusi sono usati dai sofisticatori per surrogare i capperi sotto salamoia. Attualmente questa pianta è stata bandita dalla cucina in quanto (come tutte le Ranunculaceae) contiene diverse sostante velenose, è considerata acre e corrosiva in ogni sua parte ed è considerata anche infestante in quanto è rifiutata dal bestiame. Si riferiscono diversi casi di conseguenze dannose a seguito sia di esperimenti medicinali che culinari. La manipolazione eccessiva della pianta può causare delle chiazze cutanee o semplicemente della dermatite. Viene però usata nelle industrie per ricavare dei coloranti (tintura gialla dai fiori). In farmacia vengono usate le foglie essiccate per fare cataplasmi (composto ad uso farmacologico) e viene usata anche in medicina omeopatica.

Potresti lasciare un commento se ti fossi autenticato.
progetti/officinali/calta.txt · Ultima modifica: 25/03/2017 21:20 da cesiano