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Artemisia

L'artemisia (Artemisia vulgaris) è una pianta perenne della famiglia delle Asteracee, utilizzata per la cura della tosse per le sue proprietà antisettiche ed espettorante1). artemisia-annua-qing-hao-wormwood-640px.jpg Fig. 1: artemisia annua

Il tumore? L'ho sconfitto con l'artemisia!

Come già sappiamo,il cancro è la malattia più letale esistente. Gli scienziati cercano costantemente di trovare una cura e, infine, porre fine al cancro. Questa erba, l' Artemisia annua, potrebbe uccidere fino al 98% delle cellule tumorali in appena 16 ore. Secondo le ricerche pubblicate in “Life Science”, l'artemisinina, derivata dall'Artemisia annua, è stata utilizzata nella medicina cinese e può uccidere il 98% di cellule del cancro del polmone in meno di 16 ore.
 In realtà l'erba in questione da sola sconfigge il 28% delle cellule cancerogene,è la sua combinazione con il ferro che porta alla totale distruzione del tumore.

In passato l'artemisinina è stata utilizzata come un potente rimedio antimalarico ma ora è dimostrato (non è dimostrato, ma ci sono numerosi studi seri che ne riconoscono il valore, ndr) che questa cura è efficace anche nella lotta contro il cancro. Questo perché quando si aggiunge del ferro alle cellule tumorali infettate, attacca selettivamente le cellule “cattive”, e lascia quelle “buone” intatte. Su questo aspetto abbiamo raccolto la testimonianza di Amedeo Gioia docente romano che così ha scritto:

“Io sono la prova vivente che la cura con l'artemisia annua funziona, operato due volte di cancro alla vescica esame istiologico G3 e TNM: pT2, invitato a fare delle infiltrazioni di chemio l'oncologo le ha ritenute inutili in quanto i carcinomi avevano colpito anche la prostata e l'ilio (intestino). Ricoverato in urologia al San Filippo Neri per l'asportazione di vescica, prostata ed un tratto dell'intestino, avrei continuato a vivere con le sacchette per l'orina e feci. Ho rifiutato la chemioterapia e mi hanno dimesso dandomi una settimana, massimo due mesi di vita. Mio figlio ha scoperto che esisteva questa pianta, che distrugge le cellule cancerogene, ed e' riuscito a trovarla in soluzione alcolica (tipo fernet) e ho incominciato ad assumerla, Una correzione nel caffe' la mattina, un bicchierino dopo pasto ed uno dopo cena. Dopo 48 ore non avevo più dolori e dopo sei giorni orinavo quasi normale (prima ogni 1/2 ora e con dolore). Per controllo ho fatto un'ecografia, esame del sangue per le marche tumorali ed una TAC. Risultato non ho più nulla”2).

L'Artemisinina

dal sito dell'Artoi da leggere
Nel panorama della ricerca delle terapie integrate non possono certo mancare le novità in campo fitoterapico per l’uso di sostanze in grado di aumentare le prospettive dei pazienti oncologici.
Una novità di questi ultimi anni è una molecola, l’artemisinina principio attivo estratto dalla pianta, Artemisia annua; è un lattone sesquiterpene altamente ossigenato, contenente un unico 1,2,4-triossano struttura ad anello; questo prodotto naturale è impiegato nella lotta alla malaria e pertanto rientra nella categoria degli antimalarici.
Ha una tossicità relativamente bassa negli esseri umani, anche se sono stati riportati effetti indesiderati anche di notevole entità soprattutto legati alla somministrazione prolungata con difetti di escrezione (viene infatti sottolineto le attuali conoscenze sulla neurotossicità, embriotossicità, genotossicità, emato- immunotossicità, cardiotossicità, nefrotossicità, e reazioni allergiche) ed è attivato da eme e / o ferro intracellulare che porta alla formazione di radicali liberi intracellulari.
La sua azione molto potente è legata alla struttura chimica che lega il ferro intracellulare. Il meccanismo d’azione, diverso dagli altri antimalarici, lo rende un farmaco privo di farmaco-resistenza.
Esistono inoltre derivati, la di-idro-artemisina, l’artemetere, l’artesunato, che hanno una diversa via di somministrazione (orale, intramuscolo, endovenosa).
L’Artemisinina e i suoi derivati stanno riscuotendo molto interesse nel campo della ricerca per la loro capacità di eliminare selettivamente le cellule tumorali. È interessante notare che i dimeri dell’artemisinina hanno mostrato attività anti-cancro più potente diella forma monomerica. La captazione del ferro intracellulare è regolata dal recettore di transferrina (TfR), e l’attività di artemisinina dipende dalla disponibilità di ferro.
I ricercatori hanno visto che all’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione.
L’ Artemisinina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici.
Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi selettivamente possono causare arresto della crescita cellulare e apoptosi in molte linee cellulari tumorali.
Inoltre sia l’artemisinina che i suoi composti hanno dimostrato di avere effetti anti-angiogenetici, interruzione della migrazione, modulazione della risposta recettoriale nucleare, anti-infiammatori, anti-metastatici e perturbazione di molte vie di trasduzione del segnale.
Queste caratteristiche rendono i composti dell’artemisinina interessanti candidati farmaci chemioterapici anti cancro.
Tuttavia gli analoghi semplici della artemisinina sono meno potenti degli agenti chemioterapici tradizionali per il cancro e dato che ha nel plasma una breve emivita, ciò richiederebbe alto dosaggio e la somministrazione frequente per essere efficace per il trattamento del cancro.
Composti artemisinici più potenti ed a bersaglio selettivo sono in fase di sviluppo. Questi includono dimeri e trimeri artemisinina, artemisinina composti ibridi, e di tagging di composti artemisinina alle molecole che sono coinvolte nel meccanismo di consegna del ferro intracellulare.
Questi composti sono potenti promettenti composti antitumorali che producono effetti collaterali significativamente inferiore rispetto ai tradizionali agenti chemioterapici.
L’azione della artemisinina è stata studiata su molte linee cellulari (prostata, ovaio, colon, leucemia, melanoma, pancreas) ed in modelli animali da xenotrapianto (dimostrando in questo caso una riduzione di volume e della diffusione).
Infine, ART e ATM sono stati combinati con il comuni agenti anti-cancro oxaliplatino, gemcitabina e talidomide Studi in vivo ed in vitro hanno dimostrato, fra l’altro, una migliore azione sinergica se in associazione con flavonoidi.
Sono stati presentati inoltre 2 casi pazienti con recidiva di melanoma uvale politrattati che hanno riposto in maniera positiva con l’uso combinato della chemioterapia e della artemisinina.
Il principale effetto collaterale riportato in numerosi studi clinici su animali di grossa taglia è stato la neurotossicità. Confrontando i dati vengono evidenziati legami con il dosaggio, la modalità di somministrazione ed il tempo di somministrazione. Il dosaggio pertanto non deve essere prolungato nel tempo (3-5 gg a ciclo) per evitare l’effetto sopraindicato.
Questa molecola dovrebbe avere un maggior spazio di ricerca ed applicazione in campo oncologico, anche perché potrebbe essere uno di quei farmaci da utilizzare in combinazione con i classici farmaci antiblastici con lo scopo di aumentare non solo l’efficacia, ma anche la sopravvivenza dei pazienti oncologici.
Questo breve approfondimento sulle implicazioni terapeutiche della Artemisinina è stato possibile valutando i dati raccolti dalle numerose pubblicazioni in merito:
Anticancer Agents Med Chem.2013; J Biomed Biotechnol.2012;CancerChemother Pharmacol.2011 Toxicology.2011; Molecules.2010; CancerLett.2010; Anticancer Drugs.2010; JCancer Res Clin Oncol.2010; Crit Rev Toxicol.2010;Oncol Rep.

MASSIMO BONUCCI M.D.

Spec. Oncologia Medica/ Anatomia Patologca Resp. Servizio Patologia clinica ed Anatomia Patologica Amb. Oncologia integrata Casa di Cura SAN FELICIANO – ROMA Presidente A.R.T.O.I. Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate

tratto da: http://www.artoi.it/farmaci-naturali/artemisinina/

Uso e dosi

Posologia Di Amedeo Gioia Fiale di ferro ricostituenti (quelle che si danno ai bambini) una per due giorni (*) al mattino presto e dopo 1 ora la forma di Artemisia annua (Idroalcoolica, Tintura madre TM, Artemisinina) che si è deciso di assumere come cura. (*)Ho preso il ferro solo 2 gg perchè avevo letto che l'artemisia annua colpisce le cellule cariche di ferro e interagisce con il ferro. Dato che credo molto ai segnali del corpo, solo 2 gg perchè il 3° gg non sono riuscito ad assumere ferro tanto era il disgusto, ergo, non nè avevo bisogno, le cellule erano belle cariche. Se il ferro non serve non si riesce a berlo e se non si riesce a berlo, vuol dire che non serve.

Soluzione idroalcoolica Un cucchiaio al mattino ( io lo mettevo nel caffè) e un bicchierino da vodka, Pari a 3 cucchiai da minestra dopo pranzo e dopo cena ( io lo diluivo con chinotto) fino alla fine della bottiglia, a chi piace può continuare a berla come digestivo. Da evitare per stomaco,fegato e pancreas. La dose giornaliera si può diluire in 1 litro d'acqua e berla a sorsi durante la giornata. Tintura Madre Alcolica o Analcolica della Mountain Fresh Inglese 20/30 gocce di tintura madre alla volta da prendere mattina pomeriggio e sera , diluite in acqua , tè o succo di frutta

Artemisinina 200 mg al gg la sera 2 ore dopo cenato, se le capsule sono da 100mg 2 al gg mattino e sera per 5 gg poi 2 gg riposo e altri 5 gg, se non guariti, altri 5gg e 2 riposo per max un mese, se non guariti, 2 settimane riposo e poi ricominciare.

Possibilmente passare a una dieta vegana, niente latte, latticini e niente proteine animali che si sostituiscono con legumi, arachidi e frutta secca, questo per non alimentare il cancro.

Da visitare assolutamente!

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artemisia, artemisina

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progetti/officinali/artemisia.txt · Ultima modifica: 26/12/2019 06:43 da cesiano