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Albero delle cartelle




progetti:officinali:aparine

Aparine

galium-aparine.jpg Fig. 1: Aparine Caglio, cappello dei tignosi, attaccamano, strozza galline, strozza oche. vedi anche Galium aparine

Habitat:

diffusa in tutta Italia, dalle pianure fino al piano submontano. Fiorisce tra giugno e agosto.

Riconoscimento:

pianta erbacea molto comune. Raggiunge i 120cm di altezza. La sua caratteristica principale è la presenza sullo stelo e sulle foglie di piccole setole uncinate, che si attaccano facilmente a qualunque cosa passi nelle vicinanze. I piccoli uncini servono anche alla pianta per “arrampicarsi” sulla vegetazione adiacente e raggiungere così le zone più alte e luminose.

Raccolta:

si raccoglie tutta la parte aerea, tra aprile e giugno, prima della fioritura e prima che la pianta diventi troppo coriacea.

Proprietà: diuretica, astringente, linfodrenante, antinfiammatoria. E’ una pianta andata in disuso, ma di straordinaria efficacia. Oltre che sulle vie urinarie, possiede uno specifico effetto sul sistema linfoghiandolare: linfostasi, linfedemi, ipertrofie linfatiche. La sua azione drenante ha un ottimo effetto sulle malattie della pelle. E’ una eccellente una cura depurativa primaverile.

Note:

funziona solo se assunta allo stato fresco, sotto forma di centrifugato. Per la conservazione, si può macerare in alcol e farne una tintura.

Succo centrifugato: 1 cucchiaino per 2-3 volte al giorno, allungato con acqua pura, per una cura di 40 giorni1).

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progetti/officinali/aparine.txt · Ultima modifica: 07/07/2016 10:22 (modifica esterna)