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calendario:2016:09:20

Incontro del 20.09.2016

Ore 21: salute bella gente

  • Ricominciamo?
  • Progetti nuovo anno
  • Ripasso generale?
  • Cosa vi è piaciuto, cosa vorreste fare…
Ci sarai il giorno 20.09.2016?
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Cesiano Del Maso (cesiano)   
Luciano Buracchi (lucianoburacchi)   
Mario Tarquini (mariotarquini)   
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test20092016
(2) (1)(Details)

Inizia un nuovo anno scolastico

…con i problemi di sempre. Sembra che il nostro povero paese sia condannato. Leggetevi questo arcolo Accordo Miur-Microsoft

Credete forse che i nostri ministri siano ignoranti (con tutto il debito pubblico che ci ritroviamo!)? No, sono DIABOLICI.
Noi continuiamo la nostra ricerca sul software libero.

Lampschool, ovvero il registro elettronico libero

Seguono alcune immagini del programma libero per le scuole1) con il quale si possono gestire tutte le attività di una scuola o di più plessi scolastici. È stato realizzato in Italia, con il contributo di insegnanti ed è già utilizzato in molte scuole del Trentino. E le nostre scuole?

Ahi ahiiiii! Fate una ricerca.

PDL (proposta di legge) sul Free Software

Sen. Fiorello Cortiana, 06/03/20022)

Recante: “Norme in materia di pluralismo informatico, sulla adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella Pubblica Amministrazione”.

CAPO I - PRINCIPI GENERALI

Art. 1 (finalità della legge)

1. Lo Stato favorisce il pluralismo informatico, garantendo ad ogni cittadino l'accessibilità e rendendo quindi concretamente possibile la libera scelta di ogni piattaforma informatica, attraverso la eliminazione di barriere create dalle differenze di standard.

2. È favorita la diffusione e lo sviluppo del software libero, in considerazione delle sue positive ricadute sull'economia pubblica, sulla concorrenza e la trasparenza del mercato, sullo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica. La Pubblica Amministrazione, in applicazione del principio costituzionale di buon andamento, e del principio di economicità dell'attività amministrativa, di cui all'art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, predilige l'uso di software libero.

3. La cessione gratuita di software libero non ricade sotto normativa dell'articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, così come modificato dalla legge 18 agosto 2000, n. 248.

Art. 2 (definizioni)

1. Ai fini della presente legge si definiscono:
a) licenza di software libero, una licenza di diritto di utilizzo di un programma per elaboratore elettronico, che renda possibile all'utente, oltre all'uso del programma medesimo: la possibilità di accedere al codice sorgente completo e il diritto di studiare le sue funzionalità; il diritto di diffondere copie del programma e del codice sorgente; il diritto di apportare modifiche al codice sorgente; il diritto di distribuire pubblicamente il programma ed il codice sorgente modificato.
b) software libero ogni programma per elaboratore elettronico distribuito con una licenza di software libero come definita nell'articolo 2, comma 1 del presente testo di legge.
c) programma per elaboratore a codice sorgente aperto, ogni programma per elaboratore elettronico il cui codice sorgente completo sia disponibile all'utente, indipendentemente dalla sua licenza di utilizzo.
d) software proprietario un programma per elaboratore, rilasciato con licenza d'uso che non soddisfi i requisiti descritti nell'articolo 2, comma 1 della presente legge.
e) formati di dati liberi: i formati di salvataggio ed interscambio di dati informatici le cui specifiche complete di implementazione siano note, a disposizione di ogni utente e liberamente utilizzabili per tutti gli usi consentiti dalla legge; siano documentati in modo completo e approfondito in modo che sia possibile scrivere un programma per elaboratore in grado di leggere e/o scrivere dati in tali formati sfruttando tutte le strutture e le specifiche descritte nella documentazione; non siano presenti restrizioni di alcun tipo all'uso di tali formati di dati.

CAPO II - PORTABILITÀ, ACCESSIBILITÀ E SICUREZZA

Art. 3 (diritto allo sviluppo portabile)

1. Chiunque ha il diritto di sviluppare, pubblicare e utilizzare un software originale compatibile con gli standard di comunicazione e formati di salvataggio di un altro software, anche proprietario.

Art. 4 (documenti)

1. Chiunque, nell'Ambito di una attività giuridicamente doverosa, effettui la pubblicizzazione di dati in formato elettronico è tenuto a garantirne l'accessibilità, ricorrendo a standard di comunicazione aperti e a formati liberi.

2. Per la diffusione in formato elettronico di documenti (testi, carte, software, siti internet, archivi, tabelle ecc.) di cui debba essere garantita la pubblicità e per l'adempimento mediante scambio di dati in forma elettronica del diritto di accesso di cui all'Art. 22 e successivi della Legge 7 agosto 1990, n. 241, gli Uffici della Pubblica Amministrazione soggiacciono all'obbligo di cui al comma precedente sotto la responsabilità del responsabile del procedimento di cui all'Art. 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

3. Qualora si renda assolutamente necessario eccezionalmente, l'uso di formati non liberi, la Pubblica Amministrazione sarà tenuta a motivare analiticamente questa esigenza, sotto la diretta responsabilità del responsabile del procedimento di cui all'Art. 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, dettagliando i motivi per cui è impossibile convertire gli stessi dati in formati liberi. La Pubblica Amministrazione è tenuta a rendere disponibile anche una versione più vicina possibile agli stessi dati in formato libero.

Art. 5 (trattazione di dati personali o relativi alla pubblica sicurezza)

1. Chiunque effettui la trattazione di dati personali mediante l'ausilio di mezzi elettronici, secondo la disciplina della Legge 31 dicembre 1996, n. 675 o di dati la cui diffusione o comunicazione a terzi non autorizzati possa comportare pregiudizio per la pubblica sicurezza, è tenuto, in questa attività, ad utilizzare software a sorgente aperto.

2. I codici sorgenti dei programmi per elaboratore elettronico utilizzati da parte della Pubblica Amministrazione per il trattamento di dati personali e sensibili secondo la legge legge n. 675 del 31 dicembre 1996 devono essere conservati dalla Pubblica Amministrazione stessa per permetterne future verifiche riguardo il controllo degli standard di sicurezza.

3. Le denominazioni e le modalità di reperimento del codice sorgente dei vari software utilizzati nell'ambito del trattamento di dati personali mediante l'ausilio di mezzi elettronici rientrano nelle informazioni da rendersi all'interessato ai sensi dell'Art. 10 comma 1 della Legge 31 dicembre 1996, n. 675.

CAPO III - SOFTWARE LIBERO

Art. 6 (obblighi per la pubblica amministrazione)

1. La Pubblica Amministrazione è tenuta ad utilizzare, nella propria attività, programmi per elaboratore elettronico dei quali possieda il codice sorgente.

2. La Pubblica Amministrazione, nella scelta dei programmi per elaboratore elettronico necessari alla propria attività, privilegia programmi appartenenti alla categoria del software libero o, in secondo luogo, a codice sorgente aperto. In questo secondo caso, il fornitore dovrà necessariamente e senza costi aggiuntivi per l'amministrazione consentire la modificabilità del sorgente.

3. La Pubblica Amministrazione che intenda avvalersi di un software non libero, deve motivare analiticamente la ragione della scelta.

4. Della eventuale maggior spesa, derivante da una scelta in senso contrario non appropriata, risponde patrimonialmente il responsabile del procedimento di cui all'Art. 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 7 (incentivazione alla ricerca e allo sviluppo)

1. Il Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Scientifica elabora annualmente un programma di ricerca specifico sul software libero per progetti di ricerca da parte di enti pubblici o privati per lo sviluppo di programmi per elaboratore da rilasciare sotto licenza di software libero.

Art. 8 (istruzione scolastica)

1. Il Ministero competente in materia di istruzione recepirà il contenuto ed i principi della presente legge nell'ordinamento scolastico e nei programmi didattici all'interno della progressiva informatizzazione della scuola. Gli ordinamenti didattici nazionali riconoscono il particolare valore formativo del software libero e lo privilegiano nell'insegnamento.

CAPO V - DISPOSIZIONI FINALI

Art. 9 (regolamenti attuativi)

1. Entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Governo emana i regolamenti attuativi necessari alla sua piena applicazione.

2. Nello stesso termine il Governo emana un regolamento che definisca gli indirizzi per l'impiego ottimale del software libero nella pubblica amministrazione; i programmi di valutazione tecnica ed economica dei progetti in corso e di quelli da adottare relativi alla progressiva adozione di soluzioni di software libero, da parte delle amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo e degli enti pubblici non economici nazionali. Le norme regolamentari non dovranno impegnare il bilancio dello Stato.

Art. 10 (norma transitoria)

1. Entro tre anni dall'approvazione della presente legge gli enti della Pubblica Amministrazione adeguano le proprie strutture e i propri programmi di formazione del personale per gli aspetti generali trattati all'articolo 2, il termine per l'adeguamento è di un anno per gli aspetti trattati all'articolo 3 (trattamento dei dati sensibili) e di mesi 6 per le indicazioni di cui all'articolo 4 (circa il formato dei documenti della Pubblica Amministrazione).

2. Si stabilisce la formazione di un gruppo di lavoro interministeriale per monitorare l'attuazione della presente legge nel corso dei primi tre anni dalla sua approvazione.

1)
si chiama lampschool e vi dirò a voce perché
2)
la data non è sbagliata. Il ministro era Stanca ed il presidente del consiglio era Berlusconi
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calendario/2016/09/20.txt · Ultima modifica: 17/09/2016 18:07 da cesiano